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Politica

Pd, Miceli scrive ai dirigenti: “Facciamo nascere davvero il Partito Democratico, apriamo la discussione nei circoli”

nino miceli

Liguria. Lettera aperta ai dirigenti liguri del Pd firmata da Nino Miceli. Un’iniziativa che il capogruppo in consiglio regionale affida a Facebook, diventato ormai lo spazio in cui si consumano lotte e discussioni politiche. Una riflessione che parte dalle elezioni “non vinte” per arrivare al governo Letta e che Miceli conclude con una proposta: organizzare riunioni nei vari circoli del Pd per ritornare a discutere vis à vis dei problemi e ricostruire il “vero Partito Democratico” di veltroniana memoria.

“Le settimane che si sono susseguite dal 25 Febbraio ad oggi sono state le più complesse e, per taluni versi, le più drammatiche dalla fondazione del Partito Democratico – scrive Miceli – Gli eventi sono noti e li richiamerò unicamente per titoli: la non vittoria alle elezioni, il tentativo fallito di dar vita ad un governo di cambiamento, i giorni convulsi e confusi delle elezioni del Presidente della Repubblica, infine la nascita del governo politico delle larghe intese di Enrico Letta”.

“Ciascuno di noi ha convissuto questi accadimenti ma, ad eccezione di una riunione dei segretari di circolo a cui ho ritenuto di autoinvitarmi, gli unici strumenti di ‘condivisione’ e di dibattito sono stati quelli dei social network, che hanno il pregio della contemporaneità agli eventi e dell’immediatezza ma anche il limite di una necessaria disorganicità e frammentarietà del pensiero e del confronto – scrive ancora Miceli – Io sento, da militante del PD e da dirigente del nostro partito, una fortissima esigenza di discutere e di dibattere, e come me, credo, molti altri”.

“Non voglio appartenere alla categoria degli sconfortati e dei delusi; al contrario vorrei che cogliessimo questa occasione, complessa e difficile, per un’analisi e un confronto capace di far nascere ‘davvero’ il Partito Democratico. Quel Partito Democratico a vocazione maggioritaria tratteggiato nel discorso del Lingotto di Valter Veltroni e forse troppo frettolosamente accantonato. Quella è stata a mio giudizio la nostra vera occasione sprecata. Avremo ovviamente modo di discutere di tutto ciò nel prossimo congresso e tuttavia alcuni nodi che riguardano le ragioni della nostra mancata vittoria, la natura e la durata del governo Letta, il percorso che ci porterà ai congressi, l’utilizzo o meno dello strumento delle primarie per la scelta dei segretari devono essere oggetto di discussione da subito”.

Di qui la proposta: “Per queste ragioni vi invito ad organizzare al più presto occasioni di discussione nei circoli, magari aggregate per zone, in modo da consentire la maggior partecipazione possibile. Propongo che queste iniziative siano il più possibile aperte alla cittadinanza, in modo da coinvolgere accanto ai nostri militanti anche i nostri elettori. Penso che a questa discussione debba partecipare tutto il gruppo dirigente, dalla segreteria, ai parlamentari, ai consiglieri regionali e provinciali, ai diversi amministratori locali. Personalmente sono disponibile a partecipare ad ogni iniziativa che i circoli o le zone organizzeranno. I tempi ci richiedono il massimo sforzo e il massimo impegno per trasformare le difficoltà dell’oggi nelle speranze per il domani”.