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Partita surreale, obiettivo non farsi male: 0 a 0 in campo, la testa è altrove

Torino. Che dire. Sfida salvezza. Partita contro il Torino. L’orecchio dovrebbe essere alla Favorita di Palermo e invece non può che essere al Porto di Genova. Orecchio e cuore. Il calcio va avanti e dobbiamo darne conto. Davide Ballardini sceglie Frey in porta, Cassani, Portanova, Manfredini, Moretti e Antonelli sulla linea dei cinque; Kucka, Matuzalem, Rigoni in mezzo; Bertolacci in appoggio a Borriello.

I primi dieci minuti Genoa e Torino provano a farsi male. Al 3’ ci prova Basha, al 4’ Cerci, poi, tre minuti dopo è Matuzalem ad innescare Borriello. Il clima si tranquillizza e un aiuto arriva dagli spalti con uno striscione srotolato dai tifosi granata in favore del Genoa.
Al 13’ Kucka ruba la palla a Brighi., entra in are ma lo ferma Rodrigue. Se la partita non sembrava troppo forsennata nei ritmi, il contestuale svantaggio di Siena e Palermo li diminuisce ancora.

Al 17’ Il Torino trova un calcio d’angolo. Anticipato Bianchi. Il primo sussulto dopo un po’ di minuti di noia arriva per un giallo beccato da Manfredini al 24’.

Fino al 40’ nulla di fatto se non un tentativo velleitario di Cerci ci riprova. Finisce un primo tempo soporifero.

Alla partenza del secondo tempo ancora Cerci prova a stuzzicare Frey. Gli risponde Borriello, ma il tiro è senza pretese.

Comincia il giro di sostituzione, con l’entrata dell’ex Birsa al posto di D’Ambrosio e Cerci per Barreto nel Torino. Il secondo tempo è ancora più soporifero del primo e l’unica cosa da segnalare sono le sostituzioni (al 20’ Bianchi per Meggiorni) e un’ammonizione per Granqvist.

Anche per Ballardini cominciano le sostituzioni al 25’: Kucka per Totzer, Floro Flores per Borriello Per tutto il secondo tempo i brividi saranno due: una punizione al limite al 32’ sprecata da Birsa e un’azione sul finale di Barreto che sfiora la palestra. 5 inutili minuti di recupera e il fischio finale.

La partita finisce tra gli applausi di scherno e qualche fischio. Ma visti gli altri risultati con la salvezza sicura per quanto non ancora matematica. In un giorno del genere, va bene così.