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Omicidio Biggi, Luca Delfino assolto anche in Appello

Genova. Luca Delfino, è stato assolto anche in appello, nel processo valido solo ai fini civili, per l’omicidio di Luciana Biggi, sgozzata nel centro storico di Genova la notte del 28 aprile 2006.
Il processo doveva valutare l’eventuale risarcimento nei confronti della sorella della vittima, Bruna Biggi, costituitasi parte civile. L’assoluzione di Delfino le nega automaticamente ogni risarcimento, almeno in ambito penale.

luca delfino

Il pg Enrico Zucca, che aveva sostenuto l’accusa nel primo grado del processo (allora aveva chiesto 30 anni di carcere), questa mattina ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, cioè l’assoluzione, ribadendo la presenza di molti indizi, ma di nessuna prova. E’ la ragione per cui la Procura di Genova, dopo l’assoluzione in primo grado, non fece ricorso in appello: da qui il processo valido solo ai fini civili. Anche in caso di condanna Luca Delfino non avrebbe scontato alcuna pena in carcere.

Inoltre secondo il pg, le modalità del delitto di Sanremo, rispetto a quello di Genova, sarebbero state diverse, come confermato dai periti di parte durante il processo di primo grado: lì si trattò dell’esplosione violentissima di una rabbia maturata per essere stato lasciato, che portò l’allora trentenne genovese a sferrare ben 40 coltellate, “Alla base del delitto di Genova, secondo il materiale probatoria, c’è un movente sessuale e la vittima è stata lasciata agonizzante ma ancora viva”. Le modalità di esecuzione del delitto potrebbero far pensare, come scritto anche nella sentenza di primo grado, che l’omicidio sia stato compiuto da più persone. Nessuna prova, quindi, ha ribadito Zucca in aula, “che possa mostrare al di là di ogni ragionevole dubbio, che Luca Delfino abbia ucciso Luciana Biggi”. E un fatto simile come il delitto di Sanremo “non costituisce una prova”.

Dopo le conclusioni degli avvocati la Corte d’assise d’appello, presieduta dal giudice Maria Rosaria D’Angelo, si è riunita in Camera di consiglio e ne è uscita dopo poco più di trenta minuti per una sentenza praticamente scontata.

“Sono molto soddisfatto – ha detto dopo la sentenza il legale di Luca Delfino, Riccardo Lamonaca – è andata come speravo e prevedevo, quindi bene così”. E Delfino, che ha assistito al processo dalla “gabbia” dell’aula della Corte d’Assise, come ha reagito? “Il mio cliente è contento, molto sereno pensiamo a una buona carcerazione per aver avere domani dei benefici”. Benefici su cui la conferma dell’assoluzione di questa mattina non può non pesare positivamente: “Direi di sì, lui è colpevole solo dell’omicidio di Sanremo”.

“Ho piacere di vedere che l’appello non è stato affatto considerato affatto inammissibile” commenta l’avvocato di parte civile Carlo Golda. “La Corte ha valutato le prove di un processo, che sapevamo bene, essere un processo indiziario, vediamo se solo a fini penali a anche di risarcimento in sede civile”.

Il prossimo passaggio? “Prima si valuterà il ricorso in Cassazione, oggi in assenza della motivazione non posso dire nulla in proposito. Potenzialmente potrebbe essere sollevato il problema perché le questioni processuali esistono e sono state al centro di questa discussione ancor più che le questioni materiali. Vedremo come le risolve la Corte d’assise d’appello e vedremo se vi è la possibilità o la necessità di un passaggio alla giustizia comunitaria di Strasburgo”