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Economia

L’ “sos” di Cna e Rete Imprese al governo: “Imu raddoppiata su capannoni e magazzini”

imu

Liguria. Non è solo un peso per le famiglie: l’Imu costituisce anche un “aggravio intollerabile” per le imprese, in particolare per quelle più piccole. Infatti il passaggio dall’Ici all’attuale imposta sui beni strumentali non è stato neutrale, ma ha comportato aumenti che partono da un minimo del 30%, ma in molti casi superano il 150% e in qualche caso il 200%.

Uno studio della Cna mette a confronto le principali tipologie di beni strumentali nei 21 capoluoghi di regione, per gli artigiani la tassa rappresenta un danno grave perché si tratta di un’imposta che prescinde dal fatturato e va pagata anche se l’azienda è in perdita.

Insomma, l’IMU sugli immobili strumentali delle imprese starebbe distruggendo la piccola impresa. Dall’analisi effettuata dalla CNA, emerge che su un capannone industriale di valore catastale inferiore a 1 milioni di euro, l’imposta comunale è arrivata a superare gli 11.500 euro, segnando, quindi, un incremento medio di circa 5 mila euro a cui corrisponde un incremento percentuale superiore al 77%.

Sullo stesso immobile, gli aumenti sono stati diversificati sui 21 capoluoghi di regione su cui è stata fatta l’analisi. L’incremento maggiore si registra a Milano con oltre 7.600 euro di aumento (più 154,4%) mentre la crescita più bassa si registra a L’Aquila con poco più di 2 mila euro di incremento.

Le cose non cambiano per un piccolo laboratorio artigiano di valore catastale di circa 270 mila euro. In questo caso si è registrato un incremento medio di circa 1.800 euro a cui anche qui corrisponde un più 101%. Passando all’esame territoriale, il massimo incremento si registra ad Aosta con un più 166%, mentre il record di incremento in valore assoluto è di Torino con un più 2.500 euro.

Per quanto riguarda la nostra regione e provincia la percentuale di aumento è stata di circa l’82% sia nel caso dei capannoni artigianali che dei piccoli laboratori contro una media nazionale del 77% nel primo e del 82,10% nel secondo caso.

“Cna e Rete Imprese Italia metteranno la questione dell’IMU sugli immobili strumentali al centro delle richieste al nuovo Goveno che verranno presentate nella manifestazione nazionale che si svolgerà il 9 maggio a Roma” ha annunciato Gianni Carbone (CNA Savona).