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Economia

Iren, sindacati all’attacco: “Riduzione degli investimenti e scelte industriali sconcertanti”

iren consiglio

Genova. “Forti preoccupazioni”: così Cgil, Cisl e Uil di Genova commentano le notizie sul futuro di Iren, a distanza di una settimana dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale del nuovo Statuto e della struttura organizzativa del Gruppo, che sul nostro territorio occupa più di 1000 persone, a cui si aggiungono i lavoratori degli appalti.

“A differenza degli altri anni – spiegano i sindacati -, la chiusura del bilancio 2012 è positiva, così come i fattori di sviluppo del mercato. Dell’eventuale dividendo frutto dell’attivo di bilancio destinato dal Comune di Genova, a detta del Sindaco, non si conosce la consistenza. Permane comunque un debito della società di 2,5 miliardi di euro, una riduzione degli investimenti e scelte industriali che sconcertano”.

“Parliamo – continuano – dell’approvazione dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro per la realizzazione del Gassificatore, costo preventivato 1Mld, lo sconcerto nasce dall’esperienza dell’OLT di Livorno, dalla totale assenza di progetti sull’Energia Rinnovabile, per non parlare della apparente episodicità dell’intervento a Torino nell’acquisire le Società di Igiene Urbana pesantemente indebitata, per arrivare alla recente notizia di manifestazione di interesse non impegnativa di IREN, per ACAM Gas e Ambiente. Tutte iniziative che non sappiamo in quale rapporto stiano con l’economicità e la convenienza industriale di un Gruppo quotato in borsa, le cui scelte strategiche dovrebbero essere assunte da azionisti pubblici, su attività di servizio, che si finanziano in gran parte con risorse che provengono dalle tariffe pagate dai consumatori del territorio e che quindi devono essere utilizzate con estrema attenzione”.

“Ricordiamo che quelle stesse risorse, pagate dai genovesi, sono servite a comperare sedi successivamente vendute per contenere indebitamenti in buona misura derivanti da fusioni societarie con aziende extragenovesi, con l’assenso dell’azionista Comune di Genova. Nel nuovo assetto societario, la rappresentanza genovese corre il rischio di diventare ancor più debole, perché non tutti gli azionisti saranno presenti nei ruoli manageriali apicali del Gruppo. Su 13 Consiglieri nel Consiglio d’Amministrazione Genova disporrà di 3 voti, perché pare che verrà creata una nuova Società delle Reti che porterà allo scorporo di questa attività e al ridimensionamento delle attuali Società del territorio”.

“A sostegno delle nostre opinioni e del futuro di IREN nel nostro territorio – concludono i sindacati – attiveremo le azioni necessarie, nel frattempo chiediamo al Consiglio Comunale di essere ascoltati per approfondire le tematiche rappresentate, prima della discussione e deliberazione”.