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Cronaca

Imu, il parere dell’Avvenire: “Non può essere tolta di colpo”

case

La questione Imu è all’ordine del giorno dei precari equilibri del Governo in carica. Da una parte l’insistenza del Pdl, dall’altra la titubanza del Pd.

L’Imu non puo’ essere annullata ”di colpo” per evitare conseguenze sui servizi ma puo’ essere rimodulata tenendo conto dei redditi e dei carichi di famiglia.

E’ l’opinione del direttore di Avvenire Marco Tarquinio. “Abolire totalmente l’Imu oggi come oggi, nella situazione data, significherebbe – si legge sul giornale dei vescovi – anche abolire, o almeno limitare gravemente, una serie di servizi essenziali per la cittadinanza e , in particolar modo, per i piu’ deboli e fragili”.

Uno sforzo deve essere fatto subito per i redditi piu’ bassi e per le famiglie. Ma per il direttore di Avvenire “la prima casa deve gradualmente tornare ad essere esente, o quasi, da imposizioni che non siano quelle legate ai servizi territoriali”.

Ci sono poi casi in cui “la famosa seconda casa risulta equiparabile alla prima”, come quella delle persone
emigrate all’estero.

“Quando si parla di casa bisognerebbe agire sempre – conclude il direttore del quotidiano cattolico
nella risposta alla lettera di un lettore – con giudizio e sensatezza, mai per risentimento, polemica ideologica o pura propaganda”.

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