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Genoa, meglio Borriello o Matuzalem? Vota i migliori della stagione 2012-13

Genova. Una stagione da dimenticare ma quando si porta a casa la pelle c’è comunque da festeggiare. E se il Genoa è ancora in Serie A deve ringraziare chi non si è mai arreso, ha combattuto e dato il 101% di quello che aveva dentro per la causa rossoblù. Tra questi ecco Antonelli, Borriello, Portanova e Matuzalem. La medaglia d’oro al miglior elemento del Grifone stagione 2012/2013 assegnatela voi.

Luca Antonelli. Quando ti guadagni la convocazione in Nazionale pur militando in un club che lotta (e spesso lo ha fatto maluccio) per non retrocedere vuol dire che quella chiamata te la sei sudata davvero. E l’esterno rossoblù di magliette ne ha sudate parecchie. Messi alle spalle gli infortuni che ne avevano minato le prime apparizioni genoane, l’ex del Parma è diventato uno dei punti di riferimento per i tre tecnici stagionali del Genoa. Non è facile vedere un giocatore correre così tanto e per tutta la durata del match. Un cavallo, e pure di razza. Perché non ci sono solo gambe e polmoni ma anche una buona tecnica e un cuore rossoblù, quello che lo ha portato anche a indossare la fascia di capitano.

Marco Borriello. Se il Genoa è ancora in Serie A, gran parte del merito è da attribuire al suo attaccante, al suo bomber. La sua seconda volta in rossoblù ha regalato emozioni e gol. Sono 12 in totale, sono valsi punti preziosi, decisivi. Ma non ci sono solo le reti, con lui in campo si aveva sempre l’impressione che il Genoa, pur non esprimendo un calcio entusiasmante, potesse sempre rendersi pericoloso. In quanto a grinta, fame di successi, capacità di tenere palla e far salire la squadra, nessuno ha dimostrato le stesse capacità. Il piede sinistro donatogli dal fato è una manna dal cielo per qualunque squadra lo abbia in rosa. Buon per il Genoa che quest’anno fosse al suo servizio.

Matuzalem. Con lui a centrocampo è cambiata la musica. Chissà che tipo di campionato avrebbe fatto il Genoa se l’ex laziale fosse arrivato in estate. Magari non sarebbe arrivato in Europa (non può bastare il brasiliano) ma certamente la salvezza sarebbe potuta arrivare prima della penultima giornata. Piedi buoni, ottima visione di gioca, cattiveria agonistica (a volte troppa: chiedere a Brocchi e Krsticic per conferma) e voglia di sentirsi importante per la propria squadra. E poi c’è quel gol nel derby di ritorno che ha permesso ai rossoblù di pareggiare.

Daniele Portanova. Se sei abituato a Michele Canini uno come il gigante prelevato dal Bologna sembra un fenomeno. Non lo sarà ma di certo il suo arrivo ha regalato sicurezza e tranquillità a un reparto che fino alla conclusione del mercato di gennaio regalava praterie a gol a qualunque avversario. Parliamo di Portanova ma con lui vanno citati Thomas Manfredini, Andreas Granqvist (che ha cercato di dire la propria anche nell’insolita veste di terzino destro) ed Emiliano Moretti. Il nuovo pacchetto difensivo, quello del post mercato di gennaio, ha cambiato le sorti della stagione: e sarà ancora Serie A.