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Genoa a tre punti dalla salvezza, ma Ballardini non si fida della polveriera Inter

Genova. All’interno del pianeta Genoa la convinzione è stata sempre quella di potercela fare. La salvezza era diventato un obiettivo della società che a settembre avrebbe voluto avere altre ambizioni, ma Davide Ballardini giornata dopo giornata non ha mai perso il suo aplomb.

Grazie anche alla lentezza altrui, al Siena che s’è squagliato con il primo sole e il Palermo che non ha mai trovato una rotta, ora il Genoa ha tutto nelle sue mani. La vittoria casalinga contro l’Inter sancirebbe la festa.
L’aria di festa la sta assecondando anche la società: entrata gratuita per le donne, insomma tenativo di creazione di uno stadio pieno e di un ambiente festoso.

Dall’altra parte, però, arriva l’avversario più enigmatico, incomprensibile e arrovellato della serie A italiana. Dopo una stagione di veleni sulle partite di fine campionato, qui non si deve e non si puù evocare i buoni rapporti tra le società. L’Inter che per una stagione ha raggiunto il tetto di tutto, lo ha fatto anche – o forse soprattutto – per il decisivo apporto di quei Diego Milito e Motta prelevati gentilmente dal Grifone.

Il suo uomo migliore, quest’anno, è stato Rodrigo Palacio- Senza se e senza ma. Cos’è ora l’Inter. Una squadra che non vince dal 20 aprile, e per la quale il suo allenatore Carneade ogni giornata ha detto: “Questa è decisiva”. Da lì tre sconfitte consecutive. Prima della vittoria con il Parma altre tre sconfitte. Insomma tre punti nelle ultime sette giornate. Adesso l’Inter, fuori da tutto – almeno salva, ironizza qualcuno – non può far altro che pianificare il futuro, decidendo se confermare o meno il Carneade romano catapultato in un panorama troppo competitivo per lui. Le nuove danno anche Moratti sull’orlo dell’addio.

La migliore situazione per ottenere i tre punti. Forse. Fa bene dunque Davide Ballardini a dire: “Non mi fido”.

Se finora Ballardini aveva chiesto e ottenuto calma e tranquillità, ora e come se avvertisse: “Agitiamoci”.

“Sarebbe bello ottenere la salvezza davanti ai nostri tifosi ma dobbiamo essere molto concentrati. Il mio futuro? Ora non mi interessa, dobbiamo pensare solo al futuro del Genoa che dipende molto da domani. Kucka migliora, lo valuteremo ancora per il match con i nerazzurri. Matuzalem ha un piccolo problema fisico, vedremo”.