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Cronaca

G8, le violenze nella caserma di Bolzaneto arrivano in Cassazione: in appello 44 condanne, quasi tutte prescritte

cassazione roma

Roma. In Cassazione l’epilogo della vicende giudiziarie legate al G8 di Genova. Si apre domani la tre giorni di udienze sulle violenze alla caserma di Bolzaneto: 44 gli imputati, tra poliziotti, carabinieri, agenti della polizia penitenziaria e medici.

La Corte d’Appello di Genova il 5 marzo 2010 aveva dichiarato la responsabilità civile di tutti. Ma solo in sette hanno
subito anche una condanna penale, con pene variabili tra uno e tre anni. La prescrizione ha salvato tutti gli altri.

Proprio su questo si sofferma il ricorso della Procura Generale di Genova, che ripropone alla Suprema Corte la
questione di legittimità già sollevata per il mancato adeguamento da parte dell’Italia ai principi della Convenzione
europea che sanciscono l’imprescrittibilità di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto di
trattamenti inumani e degradanti.

In quella caserma, secondo l’accusa, furono compiute violenze e soprusi fino alla violazione dei diritti e della libertà individuale.

L’udienza, davanti alla Quinta sezione penale, la stessa che lo scorso 5 luglio ha giudicato sul caso Diaz, si apre alle 10 con la relazione che ricostruirà nei dettagli la vicenda giudiziaria e il capo d’imputazione. A seguire la requisitoria del sostituto procuratore generale. Dopo di che la parola andrà alle parti, così numerose che nel fissare il calendario sono stati previsti tre giorni di udienza.

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