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Emergenza carcere, due risse in poche ore a Marassi. Sappe: “Stranieri scontino pena nei paesi d’origine”

Genova. Due risse distinte, ieri sera, in carcere a Marassi. Lo denuncia il sindacato di polizia Sappe. “In una delle due si sono contrapposti detenuti italiani e sudamericani – scrive in una nota il segretario del Sappe Roberto Martinelli – perché sembra che gli italiani non volessero più nella sezione un detenuto straniero che aveva picchiato fuori dal carcere un anziano come prova di accesso ad una gang latino americana.

La seconda rissa invece è avvenuta tra i membri di gruppo di nordafricani. Le risse, brevi ma violente, non hanno avuto peggiori conseguenze solo per il pronto intervento degli agenti di Polizia penitenziaria e sono avvenuta in una struttura notoriamente sovraffollata come il carcere genovese di Marassi, nel quale considerevole è anche la carenza di poliziotti rispetto agli organici previsti”.

Martinelli sottolinea come dato di fatto “che avere carceri nelle quali i detenuti non lavorano e stanno chiusi 20 ore al giorno in cella senza far nulla alimenta la tensione che determina condizioni di lavoro dure, difficili e stressanti per la Polizia penitenziaria. Mi auguro – conclude Martinelli – che il Governo Letta riesca a trovare accordi affinché gli stranieri scontino la pena nei Paesi d’origine”.