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Commissione sanità su Ist-San Martino, Pdl: “Grave l’assenza dell’Assessore Montaldo, dimostra scarsa attenzione”

Matteo rosso pdl

Regione. “Grave atteggiamento dell’Assessore regionale alla Sanità Montaldo che questa mattina, atteso in Commissione Sanità della Regione convocata appositamente per valutare la bozza del documento della Giunta regionale relativa alla proposta di riorganizzazione del San Martino –Ist, non si è presentato”. Lo fanno sapere i consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, medico e vice presidente della Commissione sanità della Regione, e Roberto Bagnasco che spiegano: “ Montaldo aveva chiesto una delega della Commissione Sanità per discutere con l’Università sul percorso di riorganizzazione di Ist- San Martino, nello stesso tempo aveva garantito che avrebbe presentato alla Commissione stessa questa mattina un documento con le modifiche rispetto alla proposta dell’Università. Tra l’altro in funzione dell’incontro previsto per questa mattina, erano state programmate per giovedì 9 maggio le audizioni dei vertici del San Martino e dell’Università. Purtroppo l’assenza immotivata di Montaldo ha fatto saltare tutta la programmazione successiva e quindi abbiamo dovuto spostare anche le audizioni previste per giovedì”.

“E’ evidente che abbiamo perso un’altra settimana preziosa – continuano i due consiglieri regionali del Pdl – La necessità di agire, ed agire velocemente, su questa questione era ed è fondamentale soprattutto alla luce del fatto che se non si troverà un accordo con l’Università si rischia, oltre che di depotenziare una struttura importantissima per il sistema sanitario della nostra regione, di perdere i contributi nazionali relativi all’Istituto di Ricerca”.

Rosso e Bagnasco quindi esprimono profonda preoccupazione e concludono: “ la nostra disponibilità a lavorare in sinergia su questa partita è totale, soprattutto perché ci rendiamo conto che non si può continuare a perdere tempo utile. Vorremmo però, anche dalla parte della Maggioranza di centro sinistra che governa la Regione, trovare lo stesso spirito di collaborazione che, soprattutto per gestire situazioni di questa portata, è necessario nell’esclusivo interesse del diritto alla salute dei pazienti liguri”.