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Attentato Adinolfi, chiesto il giudizio per Cospito e Gai

Genova. I pm di Genova Silvio Franz e Nicola Piacente hanno chiesto il rinvio a giudizio per Alfredo Cospito e Nicola Gai, i due anarchici d’area informale arrestati per l’attentato a Roberto Adinolfi, allora ad di Ansaldo Nucleare, ferito a una gamba il 7 maggio 2012 sotto la sua casa di Genova. Cospito e Gai, ritenuti componenti della cellula Olga della Federazione Anarchica Informale-Fri, sono accusati di lesioni con l’aggravante della finalita’ di terrorismo, furto, e detenzione e porto di arma clandestina

Secondo l’accusa, Cospito e Gai sono accusati di aver ferito a colpi di pistola Adinolfi “in ragione della sua qualità di amministratore delegato di Ansaldo Nucleare e a causa del suo impegno professionale in favore dell’utilizzo dell’energia nucleare”. Per portare a termine l’attentato, i due anarchici informali hanno rubato uno scooter. Da qui l’accusa di furto.

Per compiere poi materialmente l’attentato, i due avrebbero impiegato una Tokarev, un’arma clandestina che non e’ mai stata ritrovata.
Cospito e Gai, detenuti in carcere a Ferrara, sono recentemente stati interrogati dal pm Piacente ma si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere.