Quantcast
Cronaca

Amt, nuovo incontro sindacati-azienda: si tratta a oltranza, ma non si chiude

bus

Genova. Si continua a trattare nella sede Amt di via Bobbio. Un lungo pomeriggio che ha visto al tavolo azienda e le cinque sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal).

Questi ultimi, alla bozza di documento presentato dal’azienda martedì, hanno replicato con un contro-documento sui “recuperi” necessari per salvare l’azienda di trasporto pubblico genovese dal fallimento. Su alcuni punti l’accordo sembra essere stato praticamente raggiunto: ciò vale per i contratti di solidarietà (da cui sono esclusi gli autisti e gli addetti alla manutenzione) che varranno 2,3 milioni nel 2013 e 3,5 milioni nel 2014, e la riconversione 60 dipendenti, provenienti dal personale impiegatizio in Adt, gli ausiliari del traffico addetti alle multe. Su altri punti che vanno a toccare direttamente gli stipendi dei lavoratori ci sono alcune perplessità dei sindacati rispetto all’estensione dei sacrifici anche nel 2014.

“Se venisse realizzata l’azienda unica regionale per scaricare l’Iva e la patrimonializzazione, gli impegni che chiediamo a Regione e Comune di mettere nero su bianco, si recupererebbero le risorse necessarie a mettere in sicurezza l’azienda senza chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori anche nel 2014” spiega Giuseppe Gulli di Uiltrasporti. “Ma se noi mettiamo nero su bianco che rinunciamo all’accordo integrativo del 2008 significa che in tasca dei lavoratori, a giugno e a ottobre, arrivano 600 euro in meno. Vorremo un impegno così preciso anche dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria”. Motivi per cui la Faisa Cisal punta ad allungare le fasi della trattativa, cercando un impegno forte in particolare sull’agenzia regionale.

Comune e Regione oggi non pervenute in via Bobbio. Se anche si arrivasse a un accordo con l’azienda su tutti i punti che riguardano i contratti, resterebbe da definire la parte degli impegni da parte delle istituzioni, condizione imprescindibile perché si arrivi a un accordo da sottoporre ai lavoratori con un referendum.

Proprio stamani, durante la discussione in streaming, il presidente Burlando ha portato all’attenzione della giunta la questione Amt, in particolare i due punti per cui i sindacati hanno chiamato in causa l’ente di piazza De Ferrari: il rinnovamento del parco mezzi e la definizione dell’agenzia regionale per scaricare l’Iva, sul modello emiliano.

Per quanto riguarda il parco mezzi, il governatore verificherà se sia possibile utilizzare fondi europei o nazionali anche per l’acquisto in conto capitale dei mezzi di trasporto pubblico locale, dove consentito, e in caso affermativo si impegnerà in tal senso. “Una scelta politica – ha sottolineato Burlando – e vorrà dire che faremo a meno di altre cose”.

Quanto all’agenzia regionale, il percorso, a sentire la discussione in giunta, appare già più complesso. Burlando ha più volte ribadito la disponibilità ad andare incontro alla richiesta sindacale, “se possiamo far risparmiare 12 milioni di euro, facciamolo”, ha detto Burlando, ma solo se questa non comporterà oneri per la Regione. Una sorta di impegno “subordinato”, ancora in fase nettamente embrionale. Il governatore ha quindi dato mandato all’assessore ai Trasporti Enrico Vesco, al collega al Bilancio, Pippo Rossetti e al presidente di Filse di approfondire e verificare la fattibilità della richiesta.