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Aeroporto Colombo, pressing sul Governo: il piano di investimenti c’è ma manca l’Authority

Genova. “Immaginate 45 milioni di euro di cantieri, cosa possano rappresentare a livello di occupazione e cosa possa diventare, con questo investimento, l’aeroporto di Genova”. Il futuro dell’aeroporto Cristoforo Colombo dipende, anche, dalla nomina dell’Autorità dei Trasporti. Lo ha detto oggi il direttore generale dello scalo genovese, Paolo Sirigu, a margine della presentazione dei due nuovi collogamenti della compagnia low cost Volotea per Reggio Calabria e Olbia.

“Il Piano di sviluppo aeroportuale si basa su 45 milioni di euro di investimento già approvato da Enac nel gennaio dell’anno scorso – ha detto Sirigu – oggi siamo in attesa della conclusione del contratto di programma fermo al ministero perché l’Autorità dei Trasporti non è stata ancora nominata”.

In pratica il progetto c’è, ampiamente approvato, ma manca l’Authority. “Noi ci siamo già mossi tramite Enac, abbiamo anche scritto al ministro Lupi per accellerare il passaggio consegne o per restituire a Enac la delega”.

In attesa di risolvere l’impasse, il Cristoforo Colombo cresce. “Volotea copre tutte le destinazioni turistiche – ha sottolineato oggi il dirittero generale – con Reggio Calabria e Olbia offriamo uno scenario interessante per tutti i genovesi”.

Poi c’è il volo per Mosca che ha già maturato riscontri più che positivi, contribuendo “in maniera attiva al turismo incoming verso la Liguria”. “Sappiamo quanto i russi valgono per il nostro turismo e ne siamo fortemente lieti, soprattutto perché parliamo di un volo di linea”, ha commentato Sirigu. Il mercato russo non è più una novità, come dimostra lo sviluppo a Genova negli ultimi tre anni. “Oggi abbiamo un turismo molto più maturo, che si sa muovere non solo con volo diretto ma anche con scali via Monaco o via Parigi”.

“Fortunatamente ci sono ancora paesi con capacità di spesa – ha concluso Sirigu – non a caso il collegamento con Mosca rappresenta un hub verso l’estremo oriente, mentre il collegamento con Istanbul della Turkish Airlines ci avvicina al Medioriente”.