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Politica

Tursi, consiglio comunale al vetriolo. Farello: “Siamo un Palazzo che non ha chiare le priorità”

simone farello

Genova. “Stiamo diventando un Palazzo che non ha chiaro in testa l’ordine di priorità di quello di cui si deve occupare”: in questi termini il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Simone Farello, si è sfogato oggi in Consiglio rivolgendosi a tutti i colleghi, di maggioranza e opposizione.

Il Consiglio Comunale avrebbe dovuto affrontare una delibera sul regolamento sui controlli delle società partecipate, ma il Pdl ha presentato un ordine del giorno fuori sacco sulla Gronda per testare la tenuta della maggioranza, mentre il M5S ha presentato 40 fuori sacco sulle attività della giunta Doria.

A sorpresa il voto a maggioranza del Consiglio ha invertito l’ordine dei lavori: prima la delibera, poi i fuori sacco, proposti da Pdl e M5S per verificare la solidità della maggioranza.

“Il Pd ritiene gli ordini del giorno fuori sacco una modalità sbagliata di approccio al consiglio comunale – ha detto Farello -. Non pemettono di discutere nel merito, siamo contrari a tutti i 41. Stiamo dando una sensazione ben strana del nostro lavoro, a fronte delle situazioni di criticità economiche e sociali che esplodono nella nostra città”.

“Visto l’aggravarsi della crisi di due importanti realtà industriali come Piaggio Aero Industries e Selex Es, ci aspettavamo che fosse il sindaco Doria a portare in aula questioni così importanti, sulle quali, per altro avevamo già richiesto un intervento della giunta. Il Partito Democratico prende atto con rammarico che così non è, pertanto chiede che si apra immediatamente un dibattito sul tema, e che il Comune si assuma le sue responsabilità di fronte alla città, alle aziende e ai lavoratori”, ha detto il consigliere Pd, Gianni Vassallo dopo la decisione del sindaco di non affrontare l’argomento.

“Al di là delle questioni procedurali – ha aggiunto Vassallo -, rimane il problema di riportare al centro del dibattito i problemi veri e più urgenti della nostra città. E la situazione produttiva e occupazionale rappresenta sicuramente la priorità per la nostra responsabilità di amministratori”.

“Oggi a Genova, in Italia, la priorità è la situazione occupazionale di migliaia di persone – ha concluso Farello -. Ci dobbiamo interrogare molto seriamente sull’ordine di priorità e la sensazione di collegamento con la realtà che sta fuori dal palazzo in questo momento. Oggi non diamo un buon segnale”.