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Cronaca

Treni, la rabbia dei pendolari liguri: “Siamo inferociti, il 6 maggio manifestazione”

manifestazione pendolari

Liguria. “Siamo inferociti, oggi l’Ic 504 ha viaggiato con 6 carrozze, porte rotte e sporco, qui a rischio c’è l’incolumità degli utenti”, queste le prime parole di Carlo Palmieri, presidente Comitato Pendolari Liguria.

Il 6 maggio è in programma una dura manifestazione dei pendolari “Rivogliamo le nostre carrozze”. Questa l’iniziativa lanciata dal Comitato Pendolari della Liguria guidato da Carlo Palmieri che spiega: “ abbiamo temporeggiato per capire se era una situazione momentanea, abbiamo avuto pazienza, ma di fronte al persistere del taglio delle carrozze non possiamo più tacere; questa mattina (lunedì 22 aprile) l’Ic 504, treno rinomatamente utilizzato dai pendolari, ha viaggiato con 6 carrozze e posso dire che da anni faccio il pendolare ma non ricordo di situazioni di questa gravità”.

Il Portavoce dei Pendolari della Liguria aggiunge: “Abbiamo aspettato anche perché l’Assessore Vesco aveva scritto a Trenitalia, su segnalazione dei pendolari, chiedendo di ripristinare le carrozze che da mesi l’Ic 504 non ha più. Purtroppo dobbiamo prendere atto che la situazione invece che migliorare è peggiorata. Ecco, oggi abbiamo perso la pazienza e siamo inferociti. Quanto accaduto questa mattina è l’apice di una situazione che stiamo vivendo da mesi: siamo passati da 10 carrozze a 6, un fatto gravissimo che oltre a creare un pesantissimo disagio mette anche a rischio l’incolumità degli utenti. Basti pensare che l’Ic 504 oggi a Rapallo non riusciva più a contenere le persone e ha rischiato di non poter nemmeno ripartire visto l’affollamento”.

“Di fronte a questo disastro – continua Palmieri – abbiamo deciso manifestare duramente. Segnalazioni di lamentele continuano ad arrivare numerosissime, i pendolari sono infuriati. Le condizioni di viaggio sono peggiorate: treni sempre più sporchi, sempre più insicuri, moltissime le indicazioni di pendolari che lamentano, soprattutto per quanto riguarda i regionali, la presenza di ubriachi, zingari e persone poco raccomandabili. Insomma le condizioni di viaggio stanno diventando pesantissime a fronte poi di biglietti che continuano ad aumentare”.

“A questo punto pretendiamo di ricevere il servizio per il quale paghiamo…troppo facile tagliare corse e treni ed aumentare biglietti…inizino, lor Signori dirigenti di Trenitalia, a tagliarsi prebende e benefit, che facciano anche loro sacrifici. Secondo noi tanti soldi si potrebbero risparmiare che potrebbero essere utilizzati per migliorare il trasporto pubblico perché vogliamo ricordare che queste persone sono stipendiate da noi e quindi prima di decurtare il servizio a noi, servizio già scadentissimo, si decurtino loro i loro benefit….e non ci vengano a dire che in altri Paesi pagano di più…qui stiamo parlando del minino, non chiediamo nulla di ciò che hanno gli altri Paesi europei, chiediamo però il minimo rispetto a quello che paghiamo, che non è poco”, conclude Carlo Palmieri.