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Cronaca

Tolto ai genovesi un altro sbocco a mare: senza preavviso chiusa al pubblico la passeggiata dal Ponte dei Mille

porto di genova terminal traghetti

Genova. Per molti genovesi che oggi si sono recati a uno dei principali sbocchi al mare della città, il meraviglioso Viadotto Cesare Imperiale che unisce il Ponte dei Mille al Ponte Doria (tutta la passeggiata visibile dalla sopraelevata) hanno avuto una pessima sorpresa: la passeggiata non è più aperta al pubblico.

Che tu sia in pantaloncini, in bicicletta, che tu stia portando a passeggio il tuo cane, o ancora, che sia con il tuo bambino nel passeggino, non c’è niente da fare: sei persona non autorizzata.

Zelanti guardie ti fermano e ti obbligano a tornare indietro. Non sono stati in pochi, questa mattina, sorpresi, a chiedere spiegazioni. In molti casi c’è voluta tutta la pazienza delle guardie per non fare degenerare tutto in un parapiglia.

Le spiegazioni che ricevono le persone incredule a cui è sbarrata la strada, sono vaghe e saltano da un “sono cambiate le regole, noi non facciamo altro che farle rispettare”, a generici “non si può”. A chi ha fatto notare che è una regola stupida e che potrebbero chiudere un occhio la risposta è stata inequivocabile: “C’è pieno di telecamere, se vedono qualcuno ci chiamano subito e ci impartiscono nuovamente gli ordini”.

Il viadotto, costruito apposta per riuscire a concedere ampie zone di parcheggio per i passeggeri delle crociere, fu inaugurato il 21 dicembre del 2007. Lo inaugurò Giovanni Novi, allora Presidente dell’Autorità Portuale, che – come riporta il Messaggero Marittimo del tempo: – dichiarò anche:”Una novità è una passerella pedonale di circa trecento metri affacciata sul mare con terrazze e panchine aperta al pubblico, un ulteriore tassello a completamento della passeggiata pedonale che congiunge il Molo Vecchio a San Benigno”. Passeggiata aperta al pubblico, ora non più.

Luigi Merlo, che allora era assessore regionale ed ora è Presidente dell’autorità Portuale, e Claudio Burlando, entrambi presenti e entrambi che hanno ascoltato quelle parole, forse dovrebbero dare qualche spiegazione ai pericolosi runner in braghette corte che oggi sono stati fermati come “non autorizzati”.

Ed è proprio buffo, perché proprio qualche giorno fa, Lugi Merlo dichiarava ai microfoni di Mentelocale che lo intervistava: “Per quanto riguarda quello dal Porto Antico al viadotto Cesare Imperiale, includendo i lavori dell’edificio Nbic e di Ponte Parodi, una data ipotizzabile sarebbe il 2015”. Insomma parlava ancora di apertura e di far sì che il porto “diventasse un patrimonio vivibile per la città, un altro punto di riferimento e di sbocco a mare”.

Chissà cosa è cambiato in questi giorni.

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