Quantcast
Economia

Stop Imu a giugno, Doria: “Nessuna volontà di tenerla, ma governo chiarisca su risorse”

Genova. Nessuna particolare volontà di tenere l’Imu sulla prima casa, ma “l’importante è che il governo chiarisca quali risorse avranno a disposizione i Comuni per erogare i servizi” una volta che l’imposta sulla casa venisse sospesa, così come annunciato oggi a Montecitorio.

E’ questo il commento sostanziale e lapidario del sindaco di Genova, Marco Doria, rilasciato oggi, a margine della cerimonia per la consegna del Grifo d’argento a Salvatore Settis, dopo che l’annuncio del neo premier Enrico Letta ha fatto il giro del paese. Proprio oggi il presidente del consiglio durante il suo discorso alla Camera ha infatti detto di voler “superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa cominciando da subito con lo stop dei pagamenti di giugno. Questo – ha spiegato – per permettere al Parlamento di attuare una riforma complessiva del sistema di imposte”.

“Senza crescita e coesione l’Italia perde, ma il Paese può farcela – le parole esatte di Letta – Ma per ripartire dobbiamo essere tutti motori di questa nuova energia. Sarà l’architrave dell’esecutivo essere seri e credibili sul risanamento dei conti pubblici”.

“Vediamo – ha detto Doria – non ci sono ancora decreti e parlare di cose dette così risulta difficile”. Una cosa, però, dalle parti di Tursi è certa: “Mi riconosco assolutamente in quello che ha dichiarato oggi il sindaco di Andora e presidente nazionale della commissione finanze locali dell’Anci, Franco Floris”, ha detto Doria.

“Niente da dire sull’intento e sull’operazione in sé, fermo restando che, per legge, se si toglie un’entrata ai Comuni, lo Stato dovrà trovare risorse sostitutive” così Floris aveva commentato la sospensione del pagamento a giugno dell’Imu.

“I Comuni non hanno alcuna volontà di tenere l’Imu sulla prima casa – ha ribadito a stretto giro il sindaco di Genova – l’importante è che il governo chiarisca quali risorse avremo a disposizione per erogare servizi”. Le amministrazioni comunali sono infatti alle prese con il bilancio, di cui l’Imu è voce sostanziale. “Stiamo conteggiando sulla base di entrate certe – ha concluso Doria – ma se queste cambiano, da Roma devono arrivare risorse adeguate per poter dare servizi ai cittadini”.