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Cronaca

Stadio in Fiera, la città si divide: “Se lo costruiscono, noi vendiamo casa”

volantini contro stadio in fiera

Genova. Il nuovo stadio in Fiera è l’argomento discusso oggi in commissione a Tursi, ma non vede tutta la cittadinanza concorde, anzi, c’è addirittura chi minaccia di vendere la casa e nel frattempo si è anche già formato un comitato di cittadini residenti alla Foce e dintorni.

“Il no allo stadio non ha bisogno di spiegazioni perché è talmente evidente, che quando ieri sera alle 20 portavo volantini nel mio palazzo, mi hanno detto che non sarà possibile farlo – dichiara Gianna Orengo, residente in corso Marconi e membro del comitato contro lo stadio – Purtroppo molti non sanno ancora niente di questa possibile opera ed è per questo che nessuno ha ancora protestato, ma appena la cosa diventerà più nota, allora scoppierà il putiferio”.

“Se fanno lo stadio, vendiamo casa e ce ne andiamo”. Ecco cosa hanno dichiarato diversi cittadini residenti nella zona Foce. “Con la costruzione di uno stadio non si valorizza un quartiere – prosegue Gianna Orengo – alla Foce c’è un po’ di spazio per passeggiare, per Euroflora, per il Salone Nautico, ma avere ogni settimana lo stadio rappresenterebbe la distruzione del quartiere e della Fiera. Per non parlare della viabilità, che andrebbe completamente in tilt”.

Dall’altro canto, però, ci sono anche voci favorevoli. “Sì alla stadio perché è un’opportunità per la città e per il quartiere della Foce, che oggi versa in uno stato di degrado. La fiera è un’area pregiata, oggi usata tre giorni all’anno e riteniamo che possa essere rilanciata – dice Enrico Vezzani – lo stadio potrebbe essere anche un’occasione per dare sbocco occupazionale e aiutare le attività del quartiere”.

Insomma, le visioni sono completamente opposte e lo stadio sembra destinato a far parlare e discutere ancora a lungo.