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Economia

Servizi postali, Uil: “Dismissione inaccettabile, non saremo complici”

protesta poste italiane

Genova. Lunedi 22 aprile si terrà a Genova, presso la sede centrale di Poste Italiane, il primo incontro a livello regionale sulla riorganizzazione dell’attività dei portalettere e dei centri di distribuzione. La riorganizzazione di Servizi Postali, Recapito e Logistica prevede per la nostra Regione un taglio lineare di oltre 350 posti di lavoro: 170 previsti per il Centro di Meccanizzazione Postale di Genova Aeroporto a cui vanno sommati i portalettere del recapito ligure.

La proposta aziendale prevede un taglio di circa 188 zone su Genova, Imperia, La Spezia, Savona. Taglio che va ulteriormente a minare la qualità di un settore in forte difficoltà. La Uilposte non ha sottoscritto, a livello nazionale, l’intesa tra Azienda e Sindacati, siglata lo scorso 28 febbraio 2013. Questa tesi verrà sostenuta da Rsu Uilposte e Segreteria Regionale del settore anche all’incontro di lunedì.

“L’attività del portalettere, in continua trasformazione, prevede nuove lavorazioni che avrebbero dovuto essere conteggiate per evitare gli attuali tagli di zone – dichiara Arcangelo Cuccaro, rsu UILPoste – Per evitare o ridurre i tagli basterebbe abolire l’ abbinamento, il cui aumento previsto andrebbe ulteriormente a penalizzare la categoria, già colpita fortemente dai tagli del 2010. Il continuo ricorrere a personale flessibile con contratti a tempo determinato ne è la prova”.

La UILPoste sottolinea la difficoltà della tipologia del lavoro del portalettere che si svolge all’ esterno, sottoposto alle intemperie e quindi esposto a gravi problemi di sicurezza. “La posizione della UILposte Liguria rimane chiara- dichiara Riccardo Somaglia, Segretario Regionale Uilposte Liguria – Non possiamo accettare un accordo che preveda, entro il 31 dicembre di tutti gli anni a venire, ulteriori razionalizzazioni. Un riassetto che nega futuro a chi opera nel settore”.

In riferimento all’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, la UILposte si è rivolta alla magistratura per capire se tale intesa potrà avere effetto sugli iscritti alla propria organizzazione. “Avremmo voluto sottoporre l’intesa alle RSU insieme alle altre Organizzazioni – spiega Somaglia – Ma non ci è stato possibile farlo per l’assoluto silenzio delle altre sigle sindacali, nonostante il giudizio dei lavoratori , durante le assemblee, fosse stato favorevole alla nostra posizione”.

La Uilposte teme la separazione o la svendita del settore dei servizi postali: “Abbiamo due diverse realtà aziendali: Mercato Privati che guadagna e Servizi Postali che perde – conclude Arcangelo Cuccaro – Condizioni queste inaccettabili in quanto contribuirebbero a mettere pesantemente in discussione il principio di unicità aziendale che si esprime anche nella capacità di offrire opportunità di lavoro”.