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Cronaca

Sciopero del settore pulizie ferroviario: 22 e 23 aprile

Le Segreterie Nazionali hanno proclamato dalle ore 21.00 del giorno 22 Aprile alle ore 21,00 del giorno 23 Aprile 2013, uno sciopero degli appalti ferroviari del settore pulizie vetture e prestazioni connesse , impianti e locali.

A distanza di ben nove mesi dalla firma del Contratto della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie molte Aziende e Associazioni Datoriali (Confcooperative e Legacoop) non hanno ancora deciso di aderivi, negando a migliaia di lavoratori la possibilità di beneficiare del rinnovo contrattuale.

Da parte sua, invece, Fise-Uniferr ha comunicato la propria decisione di aderire al CCNL, fatto che registriamo favorevolmente, evitando di specificare contestualmente le modalità di corresponsione della relativa parte economica pregressa all’adesione.

Le Segreterie Nazionali evidenziano, inoltre, che a tutt’oggi permangono nel settore numerose criticità non ancora risolte: in particolare la grave situazione occupazionale, con il ricorso costante agli ammortizzatori sociali; il progressivo ridursi delle attività, dei servizi e conseguentemente dei posti di lavoro; la mancata o non corretta applicazione di istituti contrattuali da parte di diverse imprese, oltre alle mancate, ritardate o parziali erogazioni degli stipendi.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono tale atteggiamento inaccettabile, in quanto lo stesso dimostra il totale disinteresse per il profondo disagio presente nella categoria.

Scioperiamo perché:

– Venga sottoscritto ed applicato il CCNL della Mobilità/Attività Ferroviarie da tutte le Associazioni di Impresa e dalle Aziende che operano nel settore del trasporto ferroviario e dei servizi ad esso connesso;

– Le Aziende eroghino in tempi rapidi tutta la parte economica prevista dal CCNL;

– Le retribuzioni vengano erogate con regolarità;

– Il sistema della frammentazione delle attività in micro lotti messo in atto dal Gruppo FSI non ricada sempre e solo sui lavoratori;

Lottiamo compatti Per la tutela dell’occupazione e del reddito

Contro la costante riduzione dei servizi e quella dei posti di lavoro.

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