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Sampdoria, Rossi: “Matuzalem-Krsticic? Si fosse fatto male Totti le immagini avrebbero avuto ben altro risalto”

Bogliasco. È passata quasi una settimana ma resistere alla tentazione di chiedere a Delio Rossi cosa pensi del botta e risposta tra Nenad Krsticic e Matuzalem è missione impossibile. E quindi gli viene fatta la domanda e il tecnico blucerchiato risponde con grande lucidità.

“Ho detto quello he pensavo già domenica scorsa, per me la partita è finita al 90’ – comincia l’allenatore – Il botta e risposta fra i due giocatori non mi interessa. Ripeto soltanto che quel fallo ha fatto si che la partita e il nostro finale di campionato si incanalassero in una certa maniera. Penso anche che se quel fallo avesse costretto allo stop fino al termine della stagione Totti, Del Piero o un giocatore di primo livello le immagini avrebbero avuto un altro impatto mediatico. Poi, se il fallo vogliamo interpretarlo come provocatorio e volontario ci si dovrebbe indignare, se invece è cosa che fa parte del gioco lasciamo stare”.

Si passa quindi al futuro, quello immediato porta a Bologna. Tanti gli assenti e gli indisponibili (Costa, Eder, De Silvestri e Krsticic): “L’ho detto in tempi non sospetti, la squadra si deve valutare nella sua interezza e non solo in base a chi gioca con costanza. E la si deve valutare in queste situazioni, chi giocherà farà bene. Non cambieremo sistema di gioco e inserirò tra i titolari elementi con le stesse caratteristiche degli assenti. La formazione la deciderò la sera prima della partita. Sansone sta bene, uno che si chiama così deve stare bene per forza”.

Possibile occasione anche per i vari Renan, Maxi Lopez e Simon Poulsen: “Schiero chi in settimana mi dimostra di dare il massimo”. Sul Bologna: “È squadra che si fa rispettare. Come noi è a caccia di punti utili per centrare l’obiettivo”.

Chiusura dedicata al rinnovo di contratto che Rossi ha ribadito di voler firmare solo a salvezza raggiunta: “Quando sono arrivato avrei pagato per essere a 9 punti dal terz’ultimo posto a 6 giornate della fine. Ma nel calcio non esistono le tappe intermedie, o sei arrivato o non sei arrivato e noi non siamo ancora arrivati. Quando avremo raggiunto l’obiettivo e i numeri parleranno di matematica permanenza in Serie A parleremo del contratto”.