Quantcast

Rossi: “Che spettacolo i tifosi della Sampdoria. Salutare o meno Ljajic? Non mi interessa”

delio rossi

Bogliasco. Domenica, ore 15, Sampdoria contro Fiorentina al Ferraris. Per Delio Rossi è la sfida contro il proprio recente passato. Un’avventura quella in viola, guastata dalla scazzotata con Adem Ljajic che gli costò l’esonero: “Faccio questo mestiere da un po’ di tempo e mi capita spesso di giocare contro squadre in cui ho allenato. Ricordo un ambiente che mi ha accolto bene; è successo quello che è successo ma questo non inficia il bel rapporto che ho avuto con la società, i giocatori e la tifoseria. Tolto l’epilogo ricordo con grande affetto il periodo viola”.

Si definisce adesso avversario, non nemico della Fiorentina. A chi gli chiede se saluterà il giocatore serbo Rossi risponde con grande pacatezza: “Si aspetta che faccia io il primo passo? È una questione che non mi interessa più. Per quanto mi riguarda era già tutto finito quel giorno. Sono cose che possono capitare comunque ho chiesto scusa a tutti”. Poi una battuta buona per sdrammatizzare: “Non dovessi salutare tutti con quelli con cui ho litigato, magari in privato, non parlerei con 800 persone”.

I viola sono avversari insidiosi: “Una squadra votata alla costruzione del gioco. Dobbiamo essere bravi nel non lasciare l’iniziativa agli avversari e sfruttare le ripartenze. Vincenzo Montella ha fatto bene a Catania, ora si sta riconfermando a Firenze; è stato un ottimo giocatore e ha grande sensibilità calcistica. Ci siano allenatori che hanno il guizzo e altri che non lo hanno. Lui ha il guizzo”.

In ballo ci sono tre punti che possono chiudere una volta per tutte il discorso salvezza. Ancora da decidere l’undici titolare: “Mauro Icardi negli ultimi tempi è meno brillante ma ricordiamoci che è molto giovane. Con i ragazzi bisogna andarci piano, vivono di alti e bassi. Con uno già affermato è diverso. I punti ci avvicinerebbero a un obiettivo importante. Punto molto anche su Maxi Lopez. Mi piacerebbe allenarlo anche l’anno prossimo così come tanti altri giocatori”.

Chiosa sui tifosi che ieri hanno invaso il Mugnaini di Bogliasco: “La squadra è di chi le vuole bene, fantastico vedere tanta gente in un giorno di festa. Noi esistiamo perché esistono i nostri tifosi. Mi ha fatto piacere avere tante persone vicino alla squadra”.