Regione Liguria, report sui depuratori: il punto su tutti gli impianti nella Provincia di Genova

Genova. Report sui nuovi impianti di depurazione dell’assessore all’Ambiente della Regione Liguria Renata Briano nel corso della riunione della giunta, in mattinata, nelle sede di piazza De Ferrari.

Ecco, in sintesi, la situazione nelle località interessate, per fare il punto sulle opere in fase di progettazione e quelle già in cantiere.

Ad Arenzano, Cogoleto e Vesima l’intervento si compone di due macro fasi. La prima, a cura del commissario Haven con i fondi messi a disposizione dal lodo Haven, oltre ai co-finanziamenti di Comuni, Provincia di Genova e Regione Liguria ha consentito la realizzazione del collettore costiero, escluse le opere elettromeccaniche e la nuova stazione di sollevamento sul torrente Lerone.

È stato predisposto un nuovo progetto definitivo, che recepisce l’aggiornamento della normativa antisismica ed è stato consegnato al commissario Haven che lo ha messo in gara. Sono terminate le opere di consolidamento e messa in sicurezza di Cava Lupara, con il disgaggio e posizionamento delle reti di contenimento per la messa in sicurezza la parete rocciosa. Sono stati demoliti i manufatti pre-esistenti in calcestruzzo. Sono invece in corso le attività per preparare il piano di campagna su cui verrà realizzata la “scatola” contenente i processi depurativi.

Nel frattempo, essendo decaduto il Commissariamento, la Provincia/ATO è stata individuata come soggetto attuatore. Alla fine dell’estate 2013 verrà consegnata l’area al gestore.

Per quanto riguarda Rossiglione sono state avviate le attività di progettazione preliminare per individuare le tecnologie più idonee per i depuratori che scaricano le acque in aree sensibili.

A Tiglieto l’intervento è di esclusiva competenza del Comune, utilizzando uno specifico co-finanziamento regionale. La tecnologia scelta prevede l’utilizzo della fitodepurazione. Una volta terminato e collaudato l’intervento l’impianto sarà gestito dal gestore operativo Amter.

In Valpolcevera il Piano d’Ambito prevede la realizzazione di un nuovo Polo depurativo nell’area centrale genovese. Lo studio prevede l’ottimizzazione non solo del depuratore di Valpolcevera, ma anche il trasferimento dell’impianto di trattamento fanghi di Volpara, in un’area delle ex acciaierie, collocando il nuovo impianto in un’area industriale distante 300 metri circa dalle abitazioni. Allo stato attuale è stato realizzato in sinergia con i lavori della copertura del Bisagno un primo tratto del fangodotto dal depuratore da Punta Vagno alla prossimità del Porto Antico.

A marzo il Comitato Portuale ha approvato la messa a disposizione delle aree necessarie alla costruzione del nuovo DAC (depuratore area centrale) e sta lavorando con il Comune per gli atti conseguenti. Il comune sta provvedendo alla definizione dell’iter di acquisizione delle aree necessarie alla costruzione della linea fanghi relativa alla prima fase del depuratore. Contemporaneamente sta realizzando il completamento del tratto di condotta di scarico che interferisce con le aree delle bonifiche delle acciaierie, mentre il tratto di condotta dentro il depuratore e i tratti di condotta a mare, compreso l’attraversamento della diga foranea, sono stati realizzati a cura del gestore. La condotta di scarico di Darsena prevede la posa di una condotta in acciaio lunga 2.750 metri tra porto di Genova, Calata Darsena e la diga foranea.

A Ronco Scrivia, Isola del Cantone, Montoggio, Casella, Savignone e Busalla, avviata la progettazione preliminare. E’ possibile trasferire l’agglomerato di Isola del Cantone all’impianto di Ronco Scrivia, in corso di progettazione l’intervento per il quale è stato concesso nel dicembre 2012 un co-finanziamento regionale. Si sta realizzando una campagna conoscitiva del carico legato alle attività antropiche presenti sul bacino attualmente servito per individuare gli interventi necessari all’adeguamento dell’impianto e alla normativa in vigore, oltre alla possibilità di convogliare all’impianto ulteriori agglomerati.

Per quanto riguarda Torriglia, l’intervento prevede di dotare l’agglomerato storico di Torriglia, più alcune frazioni, di un adeguato sistema depurativo. È stata ultimata la progettazione esecutiva delle reti fognarie a seguito dell’acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie e si sta concludendo la fase di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dell’impianto.

A Moconesi l’impianto si compone di tre linee parallele. Al momento è stato completato l’edificio e nel 2012 è stata attivata la prima linea. Nel corso del 2013 verranno attivate le due rimanenti. La dimensione dell’impianto offre la possibilità di mettere l’impianto stesso al servizio dei comuni limitrofi.

A Recco la progettazione preliminare prevede quattro lotti ed è stata approvata nel maggio 2011. Previsti lo spostamento dei sottoservizi e l’innalzamento del ponte sulla via Aurelia, la realizzazione scogliera di protezione del depuratore, la realizzazione dell’impianto di depurazione e l’ arredo urbano.

È in corso di ultimazione il nuovo ponte carrabile in sostituzione del precedente, che non consentiva il regolare accesso dei mezzi al nuovo depuratore

A Santa Margherita, invece, l’impianto di depurazione è entrato in esercizio ed è stato inaugurato. Sono in corso i lavori relativi alle aree esterne: sistemazione opere marittime a difesa dell’impianto, completamento delle aree di superficie destinate a parcheggio, messa in sicurezza della scarpata a monte della galleria in cui è collocato l’impianto coi trattamenti primari. L’impianto è in corso di collaudo.

Per quanto riguarda Rapallo e Zoagli, si è conclusa sia la fase di alienazione delle aree da parte di Regione Liguria, sia la Conferenza dei Servizi deliberante sul progetto preliminare. E’ in stato molto avanzato la definizione del progetto definitivo secondo le prescrizioni della Conferenza dei servizi.

Si sta attendendo l’esito previsto entro i prossimi 45 giorni della causa promossa da alcuni ricorrenti contro gli atti di approvazione del progetto. Nel caso che la sentenza del TAR confermi il progetto, il gestore IAG/MdA procederà alla preparazione delle aree di cantiere e al successivo affidamento delle opere tramite gara.

Nelle località di Lavagna, Sestri Levante, Ne, Carasco, Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure, a seguito dello screening ambientale sviluppato insieme alla Facoltà di Architettura sui siti indicati dalle amministrazioni comunali, è stata individuata l’area della “Colmatina” oltre la barra di foce del fiume Entella (in sponda sinistra idraulica), come quella più idonea per ospitare il depuratore consortile. Nel mese di marzo si è conclusa l’approvazione del protocollo d’Intesa tra Regione, Provincia e Comuni per avviare le procedure tecnico amministrative per lo sviluppo del progetto preliminare. La Regione Liguria dovrà ora indicare l’iter amministrativo più idoneo all’approvazione dell’opera (VIA o VAS). In base a questo il gestore IAG/MDA svilupperà il progetto preliminare.