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Quirinale, tra i grandi elettori liguri del Pd: silenzio, scuse e celebrazioni foto

Genova. Dai big ai circoli. Lo psicodramma del Partito Democratico passa di bocca in bocca, di sede in sede, di profilo in profilo.

Claudio Burlando prima ha criticato la scelta di Franco Marini, poi come grande elettore ha votato scheda bianca. Infine, presa coscienza delle dimissioni di Pier Luigi Bersani, dichiara: “Inevitabile, un normale percorso annunciato”.

Mario Tullo segue la linea del partito, e voterà scheda bianca: “Poi si cercherà di capire quale strada prendere”. Intanto la sua bacheca Facebook è inondata da appelli a votare per Stefano Rodotà.

Lorenzo Basso ieri aveva accolto con entusiasmo la scelta di votare Romano Prodi, ma aveva fatto male in calcoli esaltando l’unanimità con cui sembrava essere stata accolta la scelta del Partito. Anche sulla sua bacheca lo stesso appello: “Chiedo personalmente, ed anche ribadendo la volontà dei Giovani Democratici Liguria, a tutti i parlamentari liguri Lorenzo Basso, Massimo Caleo, Donatella Albano, Anna Giacobbe, Andrea Orlando, Mario Tullo, Franco Vazio, Vito Vattuone, Luca Pastorino, Roberta Pinotti, ed al presidente della Regione Claudio Burlando di rompere gli indugi e votare Stefano Rodotà già da domattina”.

Stesso discorso si può fare per Roberta Pinotti, scheda bianca nelle urne e appelli nella rete: “Ma perché scheda bianca?”, o ancora “Mi potreste spiegare perché non votare Rodotà?”.

Massimo Caleo non si sottrae al confronto e dal suo profilo scrive: “Quello che è successo ieri e’ drammatico.Con quale cinismo si può applaudire con ovazione una persona che designi a fare il capo dello Stato ,e poche ore dopo 100 di quei onorevoli(parola non adatta,li chiamerei con il loro vero nome:traditori)gli votano contro.Potevano esprimere li il loro dissenso legittimamente ,e non nel buio dell’urna ,vigliaccamente.Mentre il paese affonda stanno lì a fare i giochetti sporchi.Il partito per me e’sempre stato una cosa seria,un luogo di lavoro collettivo,con decisioni condivise e non un luogo dove ognuno fa i cazzi suoi e per di più ,nascosto ,nell’ombra.Provo amarezza e vergogna. Chiedo scusa a tutti.”

Donatella Albano, del Pd imperiese, che ha votato Romano Prodi e ieri è rimasta delusa dell’esito della votazione, adesso assieme a Claudio Burlando e Pastorino ha scelto di votare Rodotà e non scheda bianca. Sulla sua bacheca campeggia anche una foto festante da un circolo PD di Taggia che parla già di OccupyPD.