Politica

Quirinale, Giorgio Napolitano è di nuovo Presidente della Repubblica

Roma. Giorgio Napolitano è stato rieletto al Colle. Dopo giorni di bagarre la ricandidatura del Presidente uscente ha messo la parola fine alla querelle sul nome del Capo dello Stato. La rielezione di Napolitano, quando il suo nome era arrivato a 497 preferenze, è stata accolta in aula da un lungo applauso. Opposta la reazione dei cittadini che nel frattempo si erano radunati davanti a Montecitorio: dalla piazza si sono levati cori di insulti e grida del tenore di “Buffoni” e “fuori”.

“Sono disponibile, non posso sottrarmi alla responsabilità, ora però serve un’assunzione collettiva di responsabilità”. Con queste parole Giorgio Napolitano, nel primo pomeriggio, aveva reso nota la propria decisione di accettare la ricandidatura a presidente della Repubblica. E la riconferma è effettivamente arrivata al termine dello scrutinio della sesta votazione poco dopo le 18: con xxx voti a favore è arrivata la conferma di Napolitano al Colle.

La richiesta di ricandidare Napolitano era partita in mattinata dal Pd, ed era stata accolta con entusiasmo da Pdl, Lega e Scelta Civica, che si sono uniti attorno al nome del capo dello Stato, mettendo da parte – nel caso dei montiani – il sostegno ad Anna Maria Cancellieri. Giorgio Napolitano, 87 anni, è il primo capo dello Stato italiano a ricevere la richiesta di rielezione essendo ancora in carica.

Oltre a detenere il primato di essere il primo presidente proveniente dal Pci, è diventato anche il primo presidente rieletto per la seconda volta.

Napolitano è stato eletto con 739 voti, mentre Stefano Rodotà ne ha ricevuti 217. Sergio De Caprio (il Capitano Ultimo delle serie Carabinieri) ne ha ricevuti 8. 4 voti per Massimo D’Alema e 2 per Romano Prodi. 11 le schede nulle e 10 le bianche.