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Pro Recco Rugby, tutto pronto per il rush finale di serie A1. Coach Ceppolino suona la carica

pro recco rugby 2012/2013

Recco. Dopo la sosta del fine settimana pasquale e dopo il turno di riposo osservato nell’ultima giornata di campionato (a seguito del ritiro del San Gregorio), gli Squali della Pro Recco Rugby si apprestano a tornare finalmente in campo domenica prossima, per iniziare quella che sarà la volata finale del torneo 2012/2013: cinque partite di seguito, la prima delle quali sul sempre difficile campo di Firenze.

Con coach Claudio Ceppolino, ecco il punto su questo momento della stagione, sul lavoro della squadra e sulla strada ancora da percorrere verso lo storico obiettivo dei playoff. Intervista realizzata da Emy Forlani per il sito della Pro Recco Rugby.

Ceppolino, la giornata di riposo subito di seguito alla Pasqua ha portato a tre settimane la distanza tra la partita contro i Lyons del 24 marzo e quella successiva, cioè la trasferta a Firenze del 14 aprile: come stai lavorando con i ragazzi in questo periodo?
“Dopo una prima settimana di scarico e recupero di fatica e acciacchi conseguenti alla partita contro i Lyons, abbiamo ripreso il lavoro consueto, allenando con grande intensità tutti gli aspetti tecnici e curando sempre anche la preparazione atletica”.

Come vedi la trasferta fiorentina?
“Firenze è sempre un campo ostico e i fiorentini, anche se quest’anno sono in difficoltà rispetto alle stagioni precedenti, sono sempre avversari difficilissimi da affrontare: sono fisici, determinati, non mollano mai e sono tradizionalmente abili a giocare sul filo del regolamento e ad innervosire chi si trovano di fronte. Nella partita di andata sono riusciti a limitare moltissimo il nostro gioco ed infatti ci eravamo dovuti accontentare di una vittoria senza bonus, nonostante fossimo stati capaci di non subire da loro nessuna segnatura (finì 16-0 al Carlo Androne). Noi abbiamo bisogno di una vittoria per continuare il nostro cammino verso i playoff ed è con questo spirito che dobbiamo scendere in campo”.

Mancano cinque partite alla fine di questo campionato che, per la Pro Recco Rugby, è già storico ancora prima della sua conclusione: una grande motivazione per te e per il gruppo, vero?
“Come allenatore dico sempre ai ragazzi di gioire di quello che stanno riuscendo a fare, perchè ogni stagione è diversa e questo campionato deve essere per loro, che sono i veri protagonisti, un momento da ricordare sempre. Una delle cose che mi ha insegnato il rugby è lottare insieme per fare grandi cose e raggiungere obiettivi importanti, e questo gruppo lo sta facendo alla grande, senza avere paura dei sacrifici che questo comporta. Finora i ragazzi hanno dato il 110% e si stanno meritando la posizione che occupiamo e la grande stagione che stiamo vivendo”.