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Primavera sul derby della Lanterna, ma quante ombre

lanterna

Genova. Primavera sul derby della Lanterna. Sarebbe stata una giornata di festa perfetta, di sana competizione cittadina se e solo la Sampdoria nell’ultima propaggine invernale non avesse cominciato a assottigliare quel gruzzolo di punti e tranquillità che aveva accumulato all’inizio del 2013, e se il Genoa non avesse mai smesso – in questa stagione – di complicarsi la vita.

Palermo e Siena stanno ridando vitalità a un campionato che sembrava aver già decretato la sentenza su due retrocesse su tre: appunto Palermo e Pescara. Era pronosticabile che il Siena avrebbe battagliato fino alla fine, la politica dei piccoli passi e la costanza che Beppe Iachini riuscì a imporre alla Sampdoria la scorsa stagione, è riuscito ad imporla ai toscani.
La marcia del Siena, che con la vittoria di ieri si porta a quota 30, non fa stare tranquille neppure Torino, Sampdoria e Chievo (6 punti è una distanza di sicurezza, certo, ma non incolmabile in 6 partite).

Il Palermo oggi ospite il Bologna, ma poi lo aspetta un trittico davvero impegnativo: trasferta a Catania, match casalingo contro l’Inter e poi la Juve a Torino.

Il calendario è intricato e illeggibile. Una vittoria del Milan questa sera contro il Napoli potrebbe congelare le speranze di Champions della Fiorentina e altri inseguitrici, rendendo imprevedibili anche dei testacoda che finora avrebbero avuto pronostici secchi. Un esempio? La Juve potrebbe laurearsi campione d’Italia se vincesse le prossime tre partite. Come affronterebbe a quel punto la partita casalinga contro un Palermo in cerca di punti?
Primavera sul derby della Lanterna. Impronosticabile come tutti i derby.

La certezza, permetteteci un po’ di campanilismo, è che nonostante oggi la posta in palio sia decisamente più alta, non si vedranno le immagini che hanno aperto il derby di Roma di lunedì scorso.