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Cronaca

Piscina di Nervi, Boero: “Cercheremo di mantenere l’impegno per l’apertura estiva”

piscina nervi, degrado

Genova. La parabola della piscina di Nervi, fiore all’occhiello del levante genovese, chiusa ormai da un anno dopo che la Sportiva Nervi ne ha lasciato la gestione, assomiglia ormai a “una partita di tennis”. Così ha introdotto l’interrogazione oggi a Tursi il consigliere del Gruppo Misto, Mario Baroni. “E’ un anno che è chiusa, e nonostante l’impegno dichiarato, le soluzione al momento sembrano poche e confuse. Vorrei però ricordare che la piscina di Nervi non è della Società Sportiva Nervi ma al contrario è un bene comunale e dei cittadini”, ha detto Baroni rivolgendosi all’assessore Boero e ripercorrendo poi la cronostoria dell’ultimo anno.

L’assessore allo sport, Pino Boero ha fatto distribuire la documentazione necessaria ai consiglieri in aula. “Sgombero il campo dagli equivoci – ha quindi replicato Boero – intanto l’amministrazione non ha mai detto che riempirà la piscina di mare, e anche per l’ipotesi pallone vedremo. Sono ben consapevole che si tratti di una piscina comunale, non a caso dal 1996 i contributi versati alla Sportiva Nervi ammontano a circa 2 milioni e rotti di euro, cessati nel 2011, a cui poi si sono aggiunti i contributi regionali. Fondi – ha sottolineato l’assessore – destinati alla piscina in quanto bene di tutta la collettività e non solo per le squadre di pallanuoto di serie A”.

Superato lo scoglio dei 240 mila euro dovuti a Iren, le utenze non pagate dall’ultimo gestore, continuano i sopraluoghi tecnici, per risolvere i nodi ancora da sciogliere: rifacimento servizi igienici, risanamento delle strutture da definire così come la perdita, e poi le criticità del rifacimento impianto elettrico. “Cercheremo di mantenere l’impegno dell’apertura per la balneazione estiva – ha detto Boero – non abbiamo ancora un preventivo di spesa per l’apertura, spero che potremo averlo a breve e poi dovremo individuare un soggetto che gestisca la piscina per tre mesi. Però il costo dei lavori non è certo irrilevante e impone a Municipio, cittadini, e Comune di porsi domande sul rapporto tra costi e benefici. Valuteremo dopo aver visto il preventivo; nostra intenzione è quella di andare avanti e di mantenere il nostro impegno”.

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