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Pet therapy e accessibilità animali in Liguria: cani in corsia, in spiaggia e in carcere

Regione. Come l’Emilia Romagna, anche la Liguria potrebbe presto avere una normativa specifica per la tutela del benessere degli animali, il loro accesso alle strutture turistiche o pubbliche e il loro impiego nel supporto a cure terapeutiche

Stefano Quaini, consigliere regionale di SEL, illustra la proposta: “Con questo strumento legislativo intendiamo anzitutto far riferimento alla normativa europea e al trattato di Lisbona, quindi operare in un settore che in Italia è un po’ indietro. Ispirandosi alla Regione Emilia Romagna, il provvedimento propone di eliminare l’obbligo di catena in spazi ristretti. Non di tratta del cane da passeggio con il padrone, ma l’animale costretto in spazio angusto ed esposto a maltrattamenti. Si andrebbe così a regolamentare una materia che sta a cuore a tanti”.

“La legge è molto estesa e va a trattare anche l’accesso degli animali nei luoghi di turismo. Apre inoltre alla cosiddetta pet therapy, la terapia con gli animali che in molte parti d’Europa viene impiegata con risultati molto buoni nel trattamento dei disabili e dei bambini con problemi psico-sociali” aggiunge Quaini.

“La proposta di legge inoltre vuole dare la possibilità alle persone di tenere gli animali di condominio, senza discriminazioni. Non solo. I cani potranno entrare in ospedale e nei centri di cura, là dove possono essere di grande aiuto. Lo stesso per le carceri: il fatto di poter accudire un animale a chi è sottoposto ad un regime di detenzione può avere un effetto psicologico importante” conclude il consigliere regionale.

La nuova legge introdurrebbe la possibilità di sanzionare da un punto di vista amministrativo regolamenti condominiali e atteggiamenti discriminatori nei confronti degli animali e dei loro padroni. Non solo divieti di possesso, quindi, ma anche limitazioni, vincoli o maggiorazione dei canoni o riparti delle spese. Una quota della sanzione sarà destinata a sostegno dei principi contenuti nella stessa legge. Ferme restando tutte le forme di tutela civile e penale che l’ordinamento già prevede a favore dei terzi che concretamente subiscano un danno da animale, il nuovo articolo della legge regionale – secondo i promotori – neutralizzerebbe in partenza un alto numero di beghe di condominio.