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Pedonalizzazione Piazza Palermo, le famiglie scrivono a Doria: “Ora serve presa di posizione”

Genova. Prima la raccolta firme, già consegnata in Municipio, poi la lettera al sindaco Doria per “una presa di posizione ferma”. Le Famiglie di Piazza Palermo si schierano a favore della pedonalizzazione, perché”a chiederlo sono soprattutto i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole di Piazza Palermo, ai quali noi cerchiamo di dare voce”.

Il parlamentino del Medio-Levante ha in progetto di pedonalizzare l’intera area antistante le due scuole di Piazza Palermo. Da una prima stima tra alunni, insegnanti, personale di servizio e famigliari, la circolazione sarebbe pari a 1000 individui al giorno.

Motivo per cui “sosteniamo con decisione il progetto – spiegano in una nota le famiglie – La stessa area oggi percepita come terra di nessuno, per via della coesistenza di veicoli e pedoni, costituirà lo sfogo ideale per integrare i flussi con le attività già presenti sul territorio”. Le famiglie invitano quindi i soggetti istituzionali coinvolti a “unire i loro sforzi per trovare soluzioni mirate al bene comune”.

“Auspichiamo che il progetto di pedonalizzazione proposto dal Municipio venga prossimamente integrato dal completamento della pedonalizzazione tra il fronte delle scuole e l’aiuola centrale, dove le famiglie si riversano dopo l’orario scolastico e nei fine settimana – si legge ancora – Basiamo questo nostro appello sulla convinzione che convivere in armonia rispettando le voci di tutti sia un obiettivo raggiungibile; come lo è la è la tutela dei diritti di coloro che invece di voce non ne hanno”.

Inoltre la pedonalizzazione risulterebbe “vitale in caso di evacuazione della scuola, specialmente nei giorni in cui il mercato occupa la restante parte della piazza, la Polizia Municipale rafforza questa tesi affermando che non può esserci commistione fra traffico veicolare e pedonale”.

“Lo scetticismo nei confronti del progetto manifestato inizialmente dai commercianti ambulanti, riconducibile sostanzialmente ad una comunicazione deficitaria – concludono le famiglie- è infatti venuto meno davanti all’evidenza che l’attuale disposizione degli spazi assegnati per il mercato non subirà alcuna modifica, né avrà ripercussione alcuna sul loro lavoro, salvo incrementarne l’attività grazie alla maggiore affluenza di persone attratte da un ambiente più valorizzato, funzionale e ben tenuto”.