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Ortopedia, il modello Albenga sarà esteso a Genova e nel resto della Liguria

Regione. Il modello di Albenga, primo esperimento di struttura privata all’interno di un nosocomio pubblico, sarà esportato nel resto della Regione. E’ lo stesso assessore regionale alla salute Claudio Montaldo a sottolinearlo: “Ha funzionato bene sul bacino del ponente e l’estensione a Genova e nel resto della Liguria è sicuramente la strada per ridurre le fughe fuori regione. Se facciamo attrazione è bene: significa che abbiamo un polo di professionalità che, assommate a quelle del Santa Corona, creano un centro di traumatologia e ortopedia elettiva di grandissimo livello”.

Il Santa Maria di Misericordia ha ottenuto dalla Regione il riconoscimento di centro d’eccellenza per le specialità della chirurgia ortopedica di elezione. L’esperimento, ormai diventato iniziativa strutturata, ha registrato 1500 interventi nel 2012 e un risparmio, per le casse della Regione, di oltre un milione e mezzo di euro. Da stop alle fughe dei pazienti locali al contrario, attrazione per chi si vuole sottoporre agli interventi di artoprotesi.

“Dovremmo già da quest’anno darci l’obiettivo di raddoppiare sia la casistica sia gli aspetti economici – aggiunge l’assessore Montaldo – L’ortopedia era la voce più grossa della nostra mobilità; direi che adesso l’abbiamo aggrediata bene. Gli altri passi dovranno rafforzare i tempi nelle strutture nostre, molto condizionate dalla traumatologia come è noto. Ma credo che nell’arco di questa legislatura la risposta ortopedica in Liguria sarà diventata una risposta all’altezza dei bisogni dei cittadini”.

L’assessore Montaldo ha già proposto l’ampliamento della convenzione tra le Asl liguri e il Gruppo Sanitario Ligure che ha ideato il progetto all’interno dell’ospedale albenganese. E proprio per far fronte all’aumento dei pazienti, è in corso di completamento il raddoppio degli spazi a disposizione di GSL al secondo piano del Santa Maria di Misericordia.