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Nervi, pronto il progetto per la cattura degli scoiattoli grigi: domani incontro pubblico a Quarto

scoiattolo

Genova. E’ pronto, in Regione Liguria, il progetto di cattura e di sterilizzazione degli esemplari di scoiattoli grigi americani (Sciurus carolinensis), presenti ai Parchi di Nervi, che mettono in pericolo la sopravvivenza degli scoiattoli rossi, di specie autoctona.

Nessuna mattanza, dunque, per i trecento scoiattoli grigi americani che saranno liberati in diverse aree urbane del Levante genovese dove questi animali potranno trovare buone condizione di vita, senza interferenze con gli scoiattoli rossi presenti nei parchi collinari della città, soprattutto nel Centro-Ponente e in Val Polcevera.

Esclusa, di conseguenza, la liberazione degli scoiattoli sterilizzati alla Villa Duchessa di Galliera a Voltri, nella Villa Pallavicini di Pegli, nei Parchi dei Forti al Righi o a Villa Serra di Comago, a Sant’Olcese, parchi dove invece si stanno progettando interventi per favorire la presenza dello scoiattolo rosso con la collocazione di mangiatoie, cassette-nido e una campagna di sensibilizzazione dei cittadini.

Per discutere del progetto di salvaguardia dello scoiattolo rosso e chiarirne obiettivi e modalità, l’assessore ai Parchi della Regione Liguria Renata Briano e i responsabili del progetto incontreranno i cittadini e le associazioni interessate in un incontro pubblico in programma domani, giovedì 4 aprile 2013, alle 17,30, nella sede del Municipio Genova 9 Levante, a Villa Garibaldi, a Quarto ( via Domenico Pinasco, 7, nelle vicinanze del cavalcavia di Corso Europa).

La Regione Liguria, insieme alle Regioni Lombardia e Piemonte e alle Università di Genova, di Torino e dell’Insubria, partecipa come partner al progetto comunitario Life+ Ec-Square, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato alla conservazione dello scoiattolo rosso europeo.

Il progetto Life, che prevede la rimozione di questa popolazione di scoiattoli esotici dei parchi di Nervi, risponde alla necessità di fornire finalmente un riscontro alle reiterate raccomandazioni, nonché all’apertura di un procedimento (case file) verso l’Italia, da parte del Comitato Permanente della Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e degli habitat naturali in Europa, preoccupata di una possibile espansione su vasta scala della specie alloctona, a partire dai nuclei attualmente presenti in Italia settentrionale (Liguria, Piemonte e Lombardia).

Sebbene la mancata osservanza di questi richiami formali al rispetto degli impegni assunti con l’adesione alla convenzione non comporti di per sé l’irrogazione di sanzioni pecuniarie (diversamente da quanto avviene per i procedimenti d’infrazione avviati direttamente dalla Commissione Europea), essa potrebbe comunque compromettere la credibilità dell’Italia fra i Paesi UE con possibili conseguenze negative anche in prospettiva di nuove assegnazioni di contributi.

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