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Cronaca

Mortale A12, una serata nel centro storico genovese e poi lo schianto: rilasciato il guidatore

Genova. Agg.h.18. Alessio Bozzo è stato rimesso in libertà. Il pubblico ministero di turno, Stefano Puppo, pur di fatto ritenendo legittimo e previsto dal codice l’arresto effettuato e comunicato dalla Polizia Stradale, non ha ritenuto che esistano i tre motivi che giustificano la misura cautelare, cioè reiterazione del reato, pericolo di fuga e inquinamento delle prove. Bozzo, ricoverato al San Martino, sarà comunque sottoposto alla convalida del fermo. L’udienza di convalida dovrebbe tenersi lunedi’ mattina in tribunale.

Alessio Bozzo è piantonato all’ospedale San Martino, dove è stato ricoverato in stato di shock dopo l’incidente stradale avvenuto nelle prime ore del mattino sulla A12, tra Genova Est e Genova Nervi, in cui hanno perso la vita i suoi due amici e compagni di squadra, Luca Ferreccio, 31enne di Avegno e Simone Picasso, 25 anni di Sussisa, un paesino sulle alture di Recco.

Bozzo, assicuratore, 27 anni è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo plurimo, in attesa di quanto deciderà il pm incaricato Stefano Puppo. “E’ stata una decisione molto forte – ha commentato il comandante del reparto della Stradale genovese che ha effettuato il fermo, ispettore Giuseppe Rappa, stamani sul luogo del terribile schianto – colpisce che tre ragazzi di giovane età, in una serata di divertimento, tornino a casa e due perdano la vita così”.

La tragedia, infatti, è arrivata alla fine di un venerdì come tanti: i tre amici erano andati a godersi la movida genovese nei locali del centro storico, per poi fare ritorno a casa nelle prime ore del mattino. Alessio Bozzo, alla guida della Lancia Y, percorreva la A12, in direzione Recco, quando verso le 4, ha perso il controllo dell’auto, si è spostato a destra, forse per un colpo improvviso di sonno dovuto al troppo alcol, e ha colpito la parte metallica a protezione della Galleria Quezzi.

La macchina a quel punto si è ribaltata e i due passeggeri sono sbalzati fuori dal finestrino. Gli accertamenti a cura della polizia stradale devono ancora confermare, ma dai primi rilievi effettuati, le loro cinture non presentavano segni di rottura: rimane dunque altamente probabile che, data la dinamica, i due ragazzi non le avessero allacciate.

Quando sono arrivati i soccorsi per loro non c’era più nulla da fare, i due giovani, che giocavano nella Pro Recco Calcio, sono morti praticamente sul colpo. Quasi illeso invece il 27enne alla guida. “E’ risultato positivo al test sull’alcool – ha spiegato il comandante Rappa – quasi due volte oltre il limite consentito dalla legge, non sono invece state trovate tracce di droga”. Agli uomini della stradale è toccato il compito di informare i famigliari delle vittime. Simone Picasso, studente iscritto alla facoltà di Scienze Motorie e allenatore nel tempo libero dei ragazzini della Pro Recco calcio, era figlio unico. Attorno alla famiglia si è stretta immediatamente tutta la comunità di Sussisa. Così come il paese di Avegno intorno alla casa di Luca Ferreccio, idraulico 31 enne, difensore della Pro Recco.

“Tutti bravi ragazzi, ottime famiglie, erano amici tra loro”, ha commentato ancora il comandante della polizia stradale che sta conducendo le indagini. Nessun testimone ha assistito allo schianto e non ci sono ancora riscontri su eventuali telecamere che possano aver ripreso l’incidente.