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Economia

Mobilità per 38: oggi sciopero e presidio a De Ferrari dei lavoratori della Gerolamo Scorza

piazza de ferrari

Genova. Sciopero e presidio in piazza De Ferrari per un lavoro sempre più a rischio. Lo hanno proclamato per oggi i rappresentanti dei lavoratori della Gerolamo Scorza SpA.

La ditta ha avviato, lo scorso 2 aprile, la procedura di mobilità per 38 lavoratori, arrivando a ridurre il proprio organico da 105 unità a 21 nell’arco di due anni.

“Quest’ultima drastica riduzione di personale – dichiarano i sindacati – segue un processo di smantellamento della struttura industriale spacciato come riorganizzazione, ma che in realtà sottende un nuovo modello di attività produttiva fatto di esternalizzazioni, dequalificazione del prodotto e sfruttamento della mano d’opera residua, costretta ad effettuare straordinari e prestazioni lavorative il sabato, mentre i colleghi sono in cassa integrazione. Il tutto con la scusa di un mercato volto al massimo ribasso, finendo per spacciare, sotto il marchio Scorza, un prodotto di qualità inferiore allo standard”.

“Nel corso di questi anni – continuano – l’azienda non ha investito, ma ha sperperato risorse per operazioni di dubbia qualità imprenditoriale, finendo per depauperare il proprio patrimonio industriale; oggi vengono rottamati i lavoratori, quale ultimo atto di una scelta imprenditoriale volta alla pura speculazione”.

“L’azienda -concludono – chiede ai lavoratori, alcuni dei quali dipendenti da trent’anni, di accettare i licenziamenti in cambio di nulla: nessuna buonuscita e nessun rispetto dei criteri di legge. Inoltre fa sapere che i soldi della liquidazione non ci sono, ma se i lavoratori accetteranno i licenziamenti qualche santo provvederà e come per magia questi soldi riappariranno. Tali posizioni superano il limite del buon senso e sono apertamente provocatorie”.