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Miniera di Gambatesa, odg passato all’unanimità. Garibaldi (Pdl): “Sfruttarne le potenzialità turistiche è fondamentale”

miniera gambatesa

Val Graveglia. Un Ordine del Giorno passato all’unanimità in Consiglio regionale, e promosso dal consigliere regionale del Pdl Gino Garibaldi, per salvare la Miniera di Gambatesa in Val Graveglia.

Lo fa sapere lo stesso esponente del Pdl che dichiara: “ la Miniera di Gambatesa rappresenta un sito importantissimo per il nostro territorio, sfruttarne le potenzialità a fini turistici è estremamente importante”.

Garibaldi spiega: “Con il documento abbiamo impegnato la Giunta regionale a giungere, di concerto con tutti gli Enti interessati, Parco dell’Aveto e Direzione regionale della Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici, nel più breve tempo possibile, alla soluzione migliore e fattibile, il riconoscimento di “Bene culturale” dello Stato, per la Miniera di Gambatesa al fine di riportare il Sito ai livelli turistici ed occupazionali del 2011”.

“Inoltre – continua il consigliere regionale del Pdl – con l’Ordine del Giorno l’amministrazione regionale si impegna a presentare una proposta di legge, come già in altre Regioni italiane si è verificato, al fine di definire e regolamentare, con il miglior risultato possibile, questa importante e urgente problematica, la cui risoluzione porterebbe effetti positivi sia per quanto riguarda la salvaguardia e valorizzazione di un patrimonio legato alla tradizione del territorio che alla crescita dell’offerta turistica anche nell’entroterra ligure, oltre naturalmente all’incremento delle possibili opportunità di lavoro”.

“Fino al 2011 – precisa ancora l’esponente del Pdl – aprendo a fini turistici la miniera di Gambatesa rappresentava un sito caratterizzato da una forte presenza di visitatori (il secondo sito più visitato nella provincia di Genova dopo l’Acquario) questo perché si poteva scendere, con lo storico trenino, nelle viscere della miniera. Attualmente purtroppo essendo possibile la visita solo alla parte esterna della Miniera la cui capacità attrattiva è minima e gli afflussi di pubblico sono praticamente azzerati”.

“Vi sarebbe la concreta possibilità di riconoscere al sito il titolo di Bene culturale dello Stato e visto che vi è l’accordo di tutti gli Enti interessati a risprire tutto il sito compresa la miniera valorizzandone turisticamente sia la parte esterna che interna con possibili visite didattiche. L’idea è quella di lavorare per consentire la riapertura della miniera entro l’anno”, conclude Gino Garibaldi.

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