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Istituto Brignole, Rambaudi: “Nessuna alternativa a esternalizzazione singole strutture”

Lorena Rambaudi

Regione. La linea dell’esternalizzazione delle singole strutture dell’Istituto Brignole che era già stata delineata dal commissario, Enzo Sorvino al momento della presentazione delle linee strategiche per salvare l’Istituto, è stata confermata.

Lo ha detto l’assessore regionale al welfare, Lorena Rambaudi al termine dell’incontro svoltosi in Regione sul futuro del Brignole richiesto dalle organizzazioni sindacali a cui hanno preso parte, oltre all’assessore, il commissario, Enzo Sorvino, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Genova, Paola Dameri, il rappresentante di Fedecommisseria e le organizzazioni sindacali. “Non ci sono alternative alle esternalizzazioni e alle gare per affidare le singole strutture – ha detto oggi Rambaudi – questa è una linea che è stata confermata anche dal commissario per riuscire a salvare assistenza e posti di lavoro dell’azienda pubblica Brignole”.

“Da un lato – ha continuato Rambaudi – si deve procedere con la vendita del patrimonio per ridurre il deficit che si aggira sui 40 milioni e dall’altro con le concessioni delle singole strutture, come preannunciato dal piano di risanamento presentato a dicembre”. La prima gara che verrà effettuata riguarderà la struttura di corso Firenze che ospita una residenza per anziani e una residenza protetta a cui seguiranno quelle relative alle altre 5 strutture: Rivarolo, Coronata, Doria, Pietra Minuta e Scaniglia Tubino.

“Abbiamo chiesto al commissario – ha chiarito Rambaudi – che nei prossimi giorni, in attesa della gara, venga definito un tavolo aziendale che tenga conto della clausola sociale e di tutte le questioni che riguardano il personale con cui Sorvino si confronterà”.