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Inquinamento, polveri sottili nell’aria di Genova: il 10% arriva dal porto

porto di genova

Genova. E’ giunto alla conclusione Apice, progetto finanziato del programma europeo Med 2007-2013 e sviluppato contemporaneamente in cinque grandi porti del Mediterraneo (Barcellona, Genova, Marsiglia, Venezia e Salonicco) per analizzare gli effetti delle attività portuali sulla qualità dell’aria e adottare misure per contrastarli.

I partner genovesi sono stati la Provincia di Genova e il dipartimento di fisica
dell’università. L’obiettivo specifico di Apice a Genova era rendere disponibile alle autorità e agli stakeholder un codice di calcolo per studiare e prevedere la qualità dell’aria, ovvero un ‘modello chimico di trasporto’.

Per raggiungere l’obiettivo, si è proceduto innanzitutto a un accurato monitoraggio di inquinanti atmosferici (e in particolare del PM 2.5, le polveri ultrasottili che penetrano nei polmoni) in tre punti rappresentativi della città (Multedo, corso Firenze e Bolzaneto), utilizzando le centraline di rilevamento della Provincia di Genova.

Le misure si sono protratte per tutto il 2011 e la loro elaborazione ha permesso di individuare le principali sorgenti inquinanti e di quantificarne l’impatto sulla qualità dell’aria.

Le PM 2,5 a Genova, nel corso dell’estate 2011, sono risultate prodotte
mediamente per circa il 10-13% dalle emissioni navali, per il 30% dalle emissioni industriali, per il 40% dal traffico stradale (peraltro in parte legato all’attività portuale), per il 5% dalle emissione domestiche e per il 20% da polveri del suolo e dal cosiddetto ‘spray marino’, particelle sollevate dall’evaporazione del mare.

Nella seconda fase di progetto, il modello è stato applicato per valutare l’effetto di alcune misure di mitigazione, quali la riduzione del tenore di zolfo nei combustibili marini (misura molto efficace) e l’elettrificazione di alcune banchine (con effetti significativi ma più localizzati).

Domani alle 14.30 presso il Genoa Port Center (nel Porto Antico di Genova, ai Magazzini del cotone), i risultati del progetto saranno presentati ad autorità, responsabili di enti pubblici e stakeholders. Saranno inoltre valutate e discusse possibili future ricadute ed applicazioni negli strumenti di pianificazione territoriale.