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Cronaca

Il Silp e l’esposto alla Corte dei Conti, Traverso al Questore: “Brutto segno quando si continua a negare l’evidenza”

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Genova. “L’ultima o meglio, l’ennesima, smentita del Questore di Genova, alla legittima attività sindacale svolta dal Silp Cgil, rasenta il paradosso”. Queste le parole di Roberto Traverso, segretario provinciale del sindacato di polizia.

Di fronte alla notizia apparsa su un quotidiamo locale, che ha dato ampio spazio alla presentazione dell’esposto del sindacato alla Corte dei Conti per l’illegittimo utilizzo della reperibilità programmata da parte della Questura per motivi di ordine pubblico, il Questore ha replicato con parole che non vanno giù al Silp.

“Il livore del contenuto della lettera del Questore offre una versione non veritiera di una vicenda che preoccupa in particolare per l’aspetto politico che assume in un delicato momento sociale come quello che stiamo vivendo – dichiara Traverso – Non perdo tempo ad entrare nei dettagli tecnici di un esposto che il Silp ha deciso di depositare, dopo che il Ministero dell’Interno ha dato ragione alla linea sindacale sostenuta per quasi due anni, ma ritengo necessario chiarire che a differenza di quanto erroneamente sostenuto dal Questore il Silp, con l’esposto in questione, non mette in discussione la reperibilità per le reali esigenze operative della Polizia di Stato che si possono programmare e quindi pianificare ad un tavolo negoziale”.

Il sindacato contesta l’impossibilità di gestire l’ordine pubblico come attività programmabile per 365 giorni all’anno. “L’aspetto più preoccupante che emerge dalla lettera del Questore è l’ennesima dimostrazione che l’attuale responsabile tecnico dell’ordine pubblico della provincia rappresenta quella parte dell’Amministrazione che non vuole mai ammettere di essere in fallo – prosegue il sindacalista – Anche di fronte all’evidenza il Questore si è permesso addirittura di ‘cicchettare’ i giornalisti autori dell’articolo, rei, a suo dire, di non averlo consultato, facendo trasparire, nemmeno tanto velatamente, che tal ‘servizio’ sarebbe dovuto in rispetto ad un consolidato rapporto con l’ufficio Stampa della questura”.

“Sogno o son desto? Ma che modo è questo d’intrattenere i rapporti istituzionali con la stampa? Ritengo che in un momento così delicato, con un Dipartimento della Pubblica Sicurezza senza il proprio ‘Capo’, orfano di un Ministro dell’Interno che ha dato saggi segnali d’equilibrio e in attesa di comprendere la linea del nuovo Ministro, chi rappresenta localmente la Polizia di Stato dovrebbe avere almeno lo scrupolo di evitare che la categoria possa immaginare, anche lontanamente, di sentirsi pericolosamente all’interno del ‘ventre della vacca’ – spiega ancora Traverso –  Dico questo perché il continuo e costante voler dimostrare che la “questura non sbaglia mai” potrebbe indurre a far pensare che il rispetto delle regole valga solo per gli altri..e sappiamo tutti che non è così”.

Per questo il Silp insisterà e ribatterà, colpo su colpo. “In questi mesi abbiamo messo in campo innumerevoli vertenze sindacali e legali mirate ad ottenere il rispetto delle norme: Rispetto delle attribuzioni previste dagli agenti e ufficiali di Polizia giudiziaria previsti dal Codice di Procedura Penale; Violazioni gravi delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro; Violazioni contrattuali, ecc. Continueremo per il bene della categoria e per offrire all’opinione pubblica l’immagine più nitida possibile di un Comparto Sicurezza che purtroppo è sindacalizzato solo parzialmente”.

Secondo il segretario è importante che i cittadini e le istituzioni democratiche riflettano su esternazioni di questo tipo fatte da un Questore contro un sindacato non ‘allineato’. “Certamente questa fastidiosa problematica non se la pongono i vertici dei Carabinieri o della Guardia di Finanza visto che da quelle parti i diritti sindacali sono ancora un miraggio”, conclude Traverso.