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Politica

Genova, Sotgiu (Sel): “Pretestuosi gli attacchi a Doria, necessaria Authority per controllare aziende partecipate”

antonello sotgiu

Genova. Se Simone Farello è preoccupato io sono terrorizzato. Terrorizzato perché mi sembra che nell’ambito dell’attuale maggioranza di governo cittadino insistono letture diverse degli esiti scaturiti dalle ultime elezioni politiche e con loro del comune sentire dei cittadini e delle diffuse sofferenze che caratterizzano la vita di sempre più ampie fette di popolazione.

Possiamo dimenticare la percentuale altissima di non votanti alle ultime amministrative genovesi e la palesata sfiducia di costoro verso quelli che erano stati protagonisti del governo cittadino uscente oltre a quanti hanno fatto confluire la loro sfiducia e protesta nel movimento pentastellato?

Un fenomeno che si è acuito nelle politiche di quest’anno e che ha prodotto una pericolosa continuità nazionale dal momento che è sempre in carica il governo Monti prosecutore di politiche economico-finanziarie coerenti con il suo pensiero totalmente subalterno ai dickat europei e conservatori che proseguono nella demolizione dell’economia reale e del welfare.

La risposta pasticciata e sottostimata circa i debiti della P.A. alle aziende creditrici è foriera di altri tagli pesanti e balzelli a carico dei soliti noti visto e considerato che contestualmente è partito l’input all’Agenzia delle Entrate affinché siano effettuati i rimborsi IVA (grandi contribuenti per intenderci!) che saranno, in questo modo, esenti da approfondimenti e controlli attraverso cui, normalmente, si individuano irregolarità ed evasione.

La scelta di un’Autorità terza che controlli le aziende partecipate risponde a quanto invocato dalla gente onesta secondo cui non può essere controllore lo stesso controllato.

Le necessità di messa in sicurezza del territorio, delle scuole , della vita e delle attività delle persone pesa ben più della bandiera di una gronda per sempre più cittadini.

Il funzionamento puntuale, qualitativo e quantitativo, dei servizi sanitari e sociali è nelle necessità per centinaia di migliaia di individui senza dimenticare le stesse vallate che attendono un’opera essenziale come l’Ospedale del ponente cittadino e non solo.

Il teatrino che si sta muovendo contro Bersani, coerente con i mandati ricevuti alle primarie di coalizione prima ed elettorali dopo, non si vorrebbe riprodotto a livello locale per via delle corsa di riposizionamento di molti autorevoli dirigenti politici, amministratori ed aspiranti tali: la stragrande maggioranza dei cittadini, a partire dai tanti lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi, che bussano o meno alle porte di Tursi, non lo vogliono.

Al Sindaco Doria, forse, andrebbe chiesto di organizzare, a brevissima scadenza ed alla luce dell’impegno fondamentale e difficile della definizione del Bilancio comunale, una riunione seminariale di maggioranza per gli eventuali correttivi da apportare al programma e procedere nelle scelte conseguenti con coerenza e compattezza.

Questa richiesta, in fondo, era poi l’impegno assunto in occasione dell’ultima riunione di maggioranza a Tursi e come ebbi modo di dire allora lo ribadisco oggi: dobbiamo chiarire con nettezza e conseguente assunzione di responsabilità se si intende essere felici di crescere o se vogliamo crescere felici. La differenza politica non è di poco conto.

Antonello Sotgiu

Segretario Provinciale SEL Genova