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Cronaca

Genova, rabbia Fiom in piazza: “Ad con 6 milioni all’anno e ai lavoratori neanche un euro. Ora basta”

Genova. Sono circa un migliaio i metalmeccanici aderenti alla Fiom partiti in corteo dalla stazione di Genova Principe e che in questi minuti percorrono le strade del centro cittadino.

I lavoratori sono diretti in Prefettura, dove intendono chiedere un incontro immediato con i rappresentanti del Governo.

“Siamo in piazza – spiega Bruno Manganaro, segretario Fiom Genova – per urlare la parola “lavoro” e, in mancanza di questo, per chiedere il mantenimento degli ammortizzatori sociali. Ci sono 40 miliardi per le imprese e non un euro per i lavoratori. E’ inaccettabile e non ci si può poi lamentare quando i lavoratori decidono di suicidarsi”.

Stop allora ai licenziamenti e un sì deciso a forme di solidarietà tra lavoratori. “Chiediamo – continua – a Confindustria di bloccare i licenziamenti e di applicare i contratti di solidarietà. La politica da parte sua deve cercare i soldi necessari e tassare chi deve esser tassato. Non possiamo certo accettare che alcuni amministratori delegati abbiano fino a 6 milioni all’anno mentre ai lavoratori si negano anche i contratti di solidarietà”.

“Il parlamento deve ascoltarci – conclude Manganaro – altrimenti la rabbia diventerà sempre più forte, ma sinceramente la preferiamo ai suicidi dei lavoratori”.