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Genova dice stop al cemento: boom di adesioni alla “Marcia per la Terra”

Protesta contro taglio alberi Acquasola

Genova. Continuano a crescere di ora in ora le adesioni alla Marcia per la Terra che si terrà domenica 21, con partenza dall’Acquasola alle 14.30 e arrivo ai Giardini Pellizzari (sopra l’Albergo dei Poveri).

Sinora sono 50, e continuano ad aumentare, le associazioni, comitati e gruppi che hanno annunciato il sostegno e la partecipazione alla manifestazione promossa dal coordinamento genovese di ‘Salviamo il paesaggio’ per dire no al cemento e sì a un uso consapevole del suolo che tuteli e rilanci l’attività agricola.

L’eobiettivo dell’evento, che non conosce precedenti a Genova, ed è proposto dal coordinamento genovese di ‘Salviamo il paesaggio’, è dire STOP! al consumo scellerato di suolo che nei decenni ha devastato il capoluogo ligure e l’intera regione, compromettendo in modo irreversibile il paesaggio e i naturali assetti idrogeologici del territorio, con le drammatiche conseguenze che tutti conoscono: devastanti alluvioni come quelle del 2010 a Sestri Ponente e del 2011 in via Fereggiano e nello spezzino, incendi boschivi e frane, ultima quella drammatica di via Ventotene, che ha riportato alla memoria la tragedia della non lontana via Digione a fine anni ’60, quando la città aveva già iniziato ad essere brutalizzata dal cemento.

Guardando a un orizzonte semplice ma apparentemente ambizioso quale la salvaguardia del pianeta Terra, la manifestazione intende sottolineare la necessità di conservare le risorse naturali e i suoli agricoli e fertili, fermando il consumo indiscriminato di suolo.

“Per restare a Genova e provincia, l’elenco dei casi di cementificazione realizzata o minacciata, in alcuni casi sventata con grandi mobilitazioni, è infinito: dai progetti di parcheggi spuntati ovunque (dopo l’enormità dell’Acquasola ci sono stati fra gli altri Salita della Misericordia, le Caravelle di piazza della Vittoria, il Bosco Pelato a San Fruttuoso, Nostra Signora dell’Orto in pieno centro storico di Chiavari), alle edificazioni in zone di alto pregio paesaggistico o storico (Valletta Carbonara, l’ex scalo ferroviario di Camogli e l’ex Mercato di corso Sardegna, per non parlare dell’ex Ospedale psichiatrico di Quarto, monumento su cui incombe una gigantesca speculazione)”, spiegano gli organizzatori.

La marcia partirà alle 14 dai giardini dell’Acquasola e approderà ai Giardini Pellizzari (circonvallazione a monte, sopra l’Albergo dei Poveri e Valletta Carbonara) intorno alle 16, con un percorso che si snoderà lungo le vie cittadine e con tappe significative per il tema della giornata. Questo il percorso:

In ogni tappa si svolgeranno delle iniziative a tema. Tra le tappe ci sarà anche una rapida visita all’Orto Botanico dell’Università. La marcia sarà punteggiata dal colore nero e giallo (come le api, portatrici di semi), dalle bandiere e striscioni dei partecipanti.

Presso i Giardini Pellizzari, ci sarà un momento di festa allietato da musica (Coro Quattro Canti, Banda Il Ballatoio, Piccola Orchestra della Posta Vecchia), animazioni per bimbi e adulti, danze, dibattiti (con spazi dedicati ai problemi dei territori liguri), merenda dei contadini di Vesima e cibo/bevande che ogni partecipante porterà per condividere.