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Genoa senza idee: con l’Atalanta finisce 1-1, il Siena può allungare

Stadio Luigi Ferraris. Spuntate, senza Borriello da una parte e Denis dall’altra. Ma Genoa e Atalanta hanno intenzione di fare sul serio, la posta in palio vale una stagione. I rossoblù vogliono vincere per gustarsi almeno per qualche ore al quart’ultimo posto (il Siena gioca domani con il Chievo), i nerazzurri dal canto loro scendono in campo con l’idea di chiudere una volta per tutte il discorso salvezza.

Mister Davide Ballardini, oltre a Borriello, deve rinunciare allo squalificato Vargas e a Rossi. Ecco quindi la mossa Floro Flores in attacco con Bertolacci e Jankovic ad agire alle sue spalle per un 4-3-2-1. A centrocampo il terzetto formato da Kucka, Matuzalem e Antonelli, in difesa Granqvist, Portanova, Manfredini e Moretti.

Comincia la partita: un buon ritmo e al 5’ la Nord può già esplodere di gioia. Punizione di Matuzalem per la testa di Floro Flores che in torsione batte senza pietà l’incolpevole Consigli. Grande l’esultanza dell’attaccante napoletano.

Immediata la replica dell’Atalanta che con Lucchini costringe Frey alla paratona. Ma i rossoblù non fanno in tempo a tirare un sospiro di sollievo che i nerazzurri passano. Dal corner la palla viene scodellata per Del Grosso che ha tutto il tempo di stoppare, prendere la mira e freddare i padroni di casa: 1-1.

Annullata per fuorigioco la rete di Jankovic servito con un pizzico di ritardo da Floro Flores. A salve il tentativo aereo di Kucka su angolo di Jankovic. Al 23’ Floro Flores si becca un giallo per simulazione a dir poco evitabile: azione di contropiede con Janovic da servire in profondità ma l’attaccante si avventura in dribbling senza via d’uscita e si lascia cadere.

Il Genoa è messo male in campo, sono tanti i giocatori che sembrano non aver capito le consegne del mister: forse Jankovic il più spaesato. Al 43’ ci riprova Floro Flores in acrobazia (cross di Moretti) ma questa volta Consigli fa buona guardia. Alto il successivo bolide dai venti metri dello stesso numero 83. Inguardabile il mancino dalla distanza di Kucka. Il primo tempo si chiude qua.

Nella ripresa il Genoa cerca subito il vantaggio ma Jankovic non centra il bersaglio. Moretti recupera una palla che sembrava destinata in fallo laterale e scarica per Floro Flores che ha il tempo di prendere la mira, peccato calci malissimo. Fuori misura anche lo sterile tentativo ospite di Cigarini.

Dalla trequarti campo a salire i rossoblù palesano limiti enormi, ci si affida spesso a soluzioni improvvisate come quella che porta al tiro Bertolacci. Mister Colantuono viene espulso per proteste, siamo al 12’. Entrano Immobile prima e Nadarevic poi, in panchina si accomodano Floro Flores e Moretti: il Genoa è ora più sbilanciato in avanti con Nadarevic alto e largo a sinistra e Antonelli a galoppare sulla stessa fascia.

Tra le braccia di Consigli la capocciata di Granqvist. I padroni di casa sono gli unici a provarci. Il piattone di Bertolacci (la palla gli arriva dopo un salvataggio di Lucchini su Jankovic) si spegne di poco a lato. L’Atalanta non supera mai la metà campo rendendo assai complicato trovare varchi e spazi.

Al 38’ Immobile serve Mauzalem appostato poco fuori l’area di rigore ospite: sinistro potente ma centrale, Consigli para. È ancora l’ex capocannoniere della B a far sognare nel vantaggio quando costringe il portiere dell’Atalanta a uscire dall’area di rigore per spazzare via il pericolo.

Quattro i minuti di recupero, come quattro sono i punti di vantaggio in classifica che potrebbe avere domani il Siena in caso di successo contro il Chievo. Ma il popolo rossoblù non si arrende, contesta Preziosi e incita la squadra chiamata a vincere a Verona domenica prossima