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Genoa, avanti con Ballardini ma solo la media punti di De Canio garantiva la salvezza

Genova. Dopo 8 partite di campionato Enrico Preziosi ha dissipato ogni dubbio: con Luigi De Canio non si può andare da nessuna parte. Eppure il tecnico capace di salvare il Grifone nella stagione precedente non era partito così male. Parlano i numeri. Con lui in panchina i rossoblù hanno messo in fila 2 vittorie (contro Cagliari e Lazio), 3 sconfitte e 3 pareggi. Sono 9 i punti messi in classifica per una media di 1,125 punti a gara.

Al presidente del Grifone sarà sembrato poco o nulla ma col senno di poi era roba da leccarsi i baffi. Avesse mantenuto la media, il Genoa targato De Canio avrebbe adesso 37 punti. Ma le cose sono andate diversamente. Preziosi ha dato il benservito al tecnico di Matera per affidarsi a Luigi Delneri.

Mai scelta fu tanto sbagliata. L’ex blucerchiato comincia con 5 sconfitte interrotte solo dalla vittoria contro l’Atalanta. Un successo illusorio, sotto la sua guida la squadra non decolla, anzi. Nelle 13 gare di Delneri arrivano 9 sconfitte, 2 vittorie e 2 pareggi: 8 punti totali per una media di 0,61 punti a match. Impossibile continuare con lui.

Il Genoa cambia ancora, Preziosi si rigioca la carta Davide Ballardini. Parte bene, la squadra sembra aver finalmente trovato la quadra. Arrivano vittorie e pareggi ma i vecchi problemi riaffiorano presto. A oggi sono 12 partite condite da 6 pareggi, 4 sconfitte e 2 vittorie. Un punticino di media a partita, sono 12 in 12 gare.

Dopo il pari con l’Atalanta di domenica scorsa il Genoa sembrava pronto ad accogliere il quarto allenatore stagionale ma dopo due ore di fitto colloquio negli stanzini del Ferraris con Rino Foschi e Alessandro Zarbano il presidente ha deciso di proseguire con Ballardini.

Evidentemente dai propri errori si impara. Cambiare non è sinonimo di miglioramento. Certo adesso serve l’impresa. Buon per la classifica che il Siena non abbia allungato e resti lì, a più uno. Mancano 5 giornate per dare un senso a questa stagione e salvare la pelle. Chievo, Pescara, Torino, Inter e Bologna: il Balla deve ingranare la quinta.