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Genoa-Atalanta: le nostre pagelle

Un Genoa scialbo e privo di idee perde per strada altri due punti preziosi. Contro l’Atalanta trova il vantaggio con Floro Flores ma si fa riprendere dopo un paio di minuti appena da Del Grosso. La strada che porta alla salvezza resta in salita.

Frey 6: nel primo tempo l’Atalanta ci prova due volte. Riesce ad opporsi a Lucchini, sulla bordata di Del Grosso non può fare nulla. Nella ripresa dalle sue parti non passa un pallone che sia uno. Incolpevole.

Granqvist 6: comincia terzino destro, fa quello che può ma il cross non è tra i pezzi forti del suo repertorio. È fondamentale nel sbarrare la strada a Maxi Moralez sul finire di primo tempo. Chiude la propria gara nella difesa a tre per poi ritrovarsi attaccante aggiunto. Cerca fortuna su ogni piazzato a favore del Grifone. Jolly.

Portanova 5,5: dietro non sbaglia un colpo ma al 35’ parte e sale verso l’aria di rigore avversaria, cerca un fallo che non esiste e concede così un pericoloso contropiede all’Atalanta. Avventuriero.

Manfredini 6: lotta con Livaja, entrambi nella notte faranno la conta dei lividi. Di pericoli veri i nerazzurri ne creano veramente pochi. Il pacchetto arretrato del Genoa è l’unico a dare l’impressione di sapere cosa fare. Muro.

Moretti 6: quarto di difesa, quinto di centrocampo. Fa tutto quello che gli chiede il mister, si danna l’anima. Arriva su palloni che altri lascerebbero morire oltre la linea. È dalla sua parte, la sinistra, che il Genoa è più aggressivo. Generoso. Dal 17’st Nadarevic 5: lo si rivede in campo in una partita definita “fondamentale” dallo stesso Ballardini. Non si rivela l’uomo giusto al momento giusto. Oggetto misterioso.

Kucka 5,5: il carattere e la personalità non gli mancano e gli avversari se ne accorgono. Mancano invece tiri e passaggi precisi. Arriva sulla trequarti senza affanni ma una volta lì sembra non saper cosa fare del pallone. Prevedibile.

Matuzalem 5: la settimana di polemiche legate al fallo su Krsticic sembra avergli offuscato le idee. Il Genoa ha bisogno delle sue intuizioni ma il brasiliano è spesso lento e prevedibile. Decisamente più presente in fase di contenimento degli avversari. Banale.

Antonelli 5,5: cambiare 3-4 ruoli nella stessa partita manderebbe in confusione chiunque. Corre, spinge, si getta all’inseguimento di ogni pallone. E poi serpentine, alcuni uno-due e cross. Tilt.

Jankovic 5: il Genoa è senza idee, soprattutto in attacco. Il serbo non trova la giusta intesa con Bertolacci e Floro Flores. Cerca la porta ma non la trova mai, il dialogo con i compagi di reparto è scarso: è tutto lasciato all’improvvisazione. Stordito. Dal 27’st Rigoni sv: entra in campo ma se non fosse per lo speaker dello stadio che annuncia il cambio con Jankovic non se ne accorgerebbe nessuno. Figurante.

Bertolacci 5: partita scialba, ci sono giusto un paio di tiri. È abituato a giocare alle spalle di Borriello, questa volta ha a che fare con Floro Flores e Jankovic (Immobile e Rigoni nel finale), evidentemente non è la stessa cosa. Opaco.

Floro Flores 6: un gol di testa, in torsione. Bomber vero, come si segna lo ricorda bene. Ma nella sua partita c’è poco altro (bello un tentativo in acrobazia), la miglior condizione fisica è ancora lontana. Un paio di conclusione maldestre, altrettanti contropiedi mal gestiti. La grinta certo non gli manca. Attaccante. Dal 13’st immobile 6: di palloni giocabili non gliene servono nemmeno uno e quindi se li va a prendere lontano dall’area di rigore avversaria. Mette in affanno i difensori atalantini e costringe Consigli all’uscita disperata ma non riesce mai a liberarsi per il tiro. Guizzante.