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Economia

Freddo e pioggia mettono in ginocchio l’agricoltura ligure, Coldiretti: “Anno da dimenticare”

Liguria. Non bastava la crisi a flagellare un settore già in forte difficoltà come quello dell’agricoltura; quest’anno ci si è messo anche il tempo, con una primavera che sembra non arrivare mai e piogge incessanti che non permettono al terreno di asciugarsi come dovrebbe. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che parla di un anno quasi drammatico.

“Siamo assolutamente indietro con le coltivazioni in campo, visto che la stagione è in ritardo – dichiara Germano Gadina, Coldiretti – Uno dei settori più colpiti è quello florovivaistico dell’albenganese, ma non solo. La stessa cosa vale per l’olivicoltura e per tutti i prodotti ortofrutticoli coltivati all’aperto”. A subire gli effetti dei nubifragi ci sono soprattutto coltivazioni come carciofi, cavoli, verze, cicorie, radicchio e broccoli, ma non solo. Anche le fave, tipiche di questo periodo, si trovano solo provenienti dalla Sicilia.

Una situazione davvero grave, che riguarda tutti i produttori. “Si troveranno in forte difficoltà soprattutto quando dovranno effettuare i pagamenti e non avranno venduto abbastanza merce per coprire questi costi, che comunque ci sono sempre – prosegue il rappresentante di Coldiretti – è ancora difficile quantificare i danni e probabilmente riusciremo a fare un primo bilancio tra circa un mese, ma sappiamo già che le quantità di merce invenduta sono elevate e che quindi gli effetti negativi si faranno sentire”.

Un anno drammatico, che tra l’altro ne segue altri per niente facili. “Per quanto riguarda l’olivicoltura siamo indietro su tutto, anche sul lavoro di di potatura, mentre sulla viticoltura è ancora presto per dire cosa accadrà, perché le prime gemme ci sono adesso – dichiara Gadina – ma in generale è un anno davvero difficile”.
Secondo quanto spiega la Coldiretti, però, i problemi non dovrebbero ripercuotersi sulle tasche dei consumatori. “Non ci saranno aumenti dei prezzi, ma tutto peserà soprattutto sulle spalle dei produttori”, conclude il rappresentante dell’associazione di categoria.

L’unica speranza dell’intero settore, in conclusione, è che arrivi presto la vera primavera e che le piogge eccezionali dell’ultimo periodo abbandonino presto la Liguria.