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Frana via Ventotene, la procura apre inchiesta. Oltre 800 mila euro per tornare alla normalità

Genova. Diverse centinaia di migliaia di euro, circa 800mila, serviranno per riportare alla normalità via Ventotene dopo la frana che ha portato all’isolamento 3 palazzi e all’evacuazione del civico 51. Sono le cifre emerse oggi in commissione a Tursi, grazie ai dati forniti dagli amministratori dei palazzi coinvolti: 100mila euro per mettere in sicurezza il palazzo (lavoro che dovrebbe essere concluso tra pochi giorni) 250mila euro per la viabilità provvisoria e 500 mila per la risistemazione definitiva della strada.

“Prima della commissione abbiamo incontrato come di consueto una rappresentanza di abitanti e gli amministratori che hanno consegnato i dati legati alla copertura economica – ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile, Gianni Crivello – sono cifre molto significative ma su questo non avevamo dubbi”.

Le incertezze rimangono invece sulla proprietà della strada e del muraglione in parte crollato, dopo che l’impresa costruttrice del civico 51 e, pare, di via Ventotene è fallita e gli eredi hanno rinunciato. La proprietà dovrebbe essere passata quindi al demanio, secondo anche quanto riferito dagli amministratori, ma questo resta ancora un punto molto controverso.

“Sulle competenze legate alle responsabilità e alle eredità stiamo valutando con la nostra avvocatura – ha detto Crivello – saranno necessari tempi adeguati, resta comunque un aspetto prioritario”. Che si tratti di una strada pubblica, come emerso da ultime indiscrezioni, “direi di no – ha aggiunto l’assessore – ora, però, dopo che la stessa impresa costruttrice è venuta meno si tratta di capire di chi siano a tutti gli effetti le competenze, probabilmente, vado a memoria, più statali che altro”.

Nel frattempo sulla frana si è mossa anche la procura di Genova. La polizia municipale e la protezione civile del Comune hanno depositato una nota informativa che ricostruisce gli avvenimenti dalla notte tra 1 e 2 aprile alle ultime ore “senza alcun intento accusatorio – ha sottolineato Crivello – ma affinché la procura potesse avere a disposizione tutti gli elementi per capire i fatti”. Propri oggi il procuratore capo, Michele Di Lecce, ha aperto un’inchiesta per crollo colposo, sulla base della relazione presentata dagli agenti. Nel dossier si accennano anche ai vari proprietari delle vie. Attualmente il fascicolo è a carico di ignoti e non risultano indagati.

Per quanto riguarda invece il destino degli sfollati del civico 51 “I tecnici hanno ribadito che è questione di pochi giorni, forse già sabato – ha concluso Crivello – speriamo di non essere smentiti”.