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Cronaca

Frana via Ventotene, Doria: “Situazione complessa che viene da lontano, seguiremo i cittadini passo dopo passo”

Genova. La questione di via Ventotene è “estremamente complessa” e “tecnicamente complicata” ed ha radici lontane. Lo è per le 138 persone da ieri sera senza casa e lo è per chi si trova a dover gestire l’emergenza. Il sindaco Marco Doria ha parlato un’ora e mezza con una quarantina di persone, tra amministratori dei condomini interassati e una delegazione di abitanti, oggi a Tursi per discutere con l’amministrazione i prossimi passi. Presenti oltre al sindaco, l’assessore alla Protezione Civile Gianni Crivello, il presidente del Municipio Simone Leoncini e alcuni consiglieri municipali.

“Noi dobbiamo dare risposte – ha detto Doria – siamo a fianco dei cittadini, li seguiamo passo passo e mettiamo le nostre strutture tecniche a disposizione di amministratori e abitanti, ma a chi competono i costi sono le leggi a deciderlo”. Nella frana si intrecciano infatti diversi elementi a cui corrispondono bisogni diversi “che devono essere affrontati”, ha sottolineato Doria. Da quelli che possono apparire banali ma “importanti per la vita quotidiana”, come le centinaia di persone che oggi si ritrovano con le macchine ferme bloccate dalla frana. “Il Comune deve attivarsi – ha assicurato il sindaco – per esempio faremo verifiche tecniche per vedere se l’edificio ex rimessa Sappi al Lagaccio di proprietà di Tursi possa essere idoneo per parcheggiare le auto”.

Oltre alle tre auto risucchiate dalla frana, per cui servirà la gru e il cui costo per persona oscillerà sui 600-700 euro, restano infatti da sistemare quelle in bilico e le macchine inutilizzabili degli altri civici isolati di via Ventotene. Anche queste potrebbero essere spostate a valle con la gru per un costo tra i 60 e i 100 euro.

Poi c’è un ulteriore elemento, quello economico: 138 abitanti sono stati sfollati, di questi, 27 sono attualmente ospitati a spese del Comune in due hotel in via Balbi e via XX Settembre, ma per un periodo limitato, sembra a 3 giorni, secondo quanto stabilito dalla legge.

In ultimo e non d’importanza: l’aspetto giuridico estremamente complicato. “Trattandosi di strada privata ci sono aspetti giuridici che i nostri uffici legali stanno cercando di chiarire”, ha spiegato Doria. Il muraglione caduto non appartiene al Comune, ma non si sa, attualmente, se sia di proprietà dei condomini o dell’impresa privata che a suo tempo aveva costruito la strada. “In parte appartiene al demanio – ha aggiunto Doria – ma ci sono state sopraelevazioni risalenti alla costruzione delle case, è una situazione molto complicata”.

Restano ora assolutamente necessari gli interventi per la messa in sicurezza del civico 51 per evitare ulteriori crolli e su cui “non esiste una stima economica”. Per le palizzate che dovrebbero puntellare il muro franato e le nuove impalcature si parla di oltre 50 mila più iva, la strada sarà il passo successivo.

“Le cause di questi crolli sono in generale cause lontane – ha concluso Doria – cerchiamo di monitorare tutta la città costantemente, con le risorse che abbiamo, ma questi fenomeni purtroppo sono ripetuti sul territorio e nel tempo”.