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Frana in via Ventotene, Crivello: “Primi rientri degli abitanti forse nei prossimi giorni”

Genova. Tavoli di confronto e interventi di messa in sicurezza. Il tratto di via Ventotene franato una settimana continua ad impegnare il Comune di Genova ed i suoi tecnici, alla difficile ricerca di una soluzione.

Quella finale sarà raggiunta solamente quando tutti gli abitanti del civico 51 potranno tornare ai loro appartamenti in una situazione di tranquillità. Le soluzioni di breve e medio periodo, invece, cercano di “puntellare” la zona e ridurre i disagi per la popolazione.

“La situazione- spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Gianni Crivello – è molto complessa. Stiamo lavorando su più tavoli: stamattina abbiamo due incontri in contemporanea. Uno tra i nostri tecnici per fare il punto perché domani incontreremo la rappresentanza degli amministratori e cittadini con i quali abbiamo costruito un tavolo permanente. Il secondo è assieme ai tecnici “militari”, con cui stiamo effettuando un sopralluogo presso la caserma Gavoglio”.

La frana, infatti, è ricaduta in parte sulla caserma e ciò pone al tempo stesso problemi di sicurezza e di competenza. Intanto la messa in sicurezza è quasi conclusa e tra poco si proseguirà con i lavori per riattivare la strada.

“Voglio sottolineare una cosa – continua Crivello -: non abbiamo mai abbandonato quella comunità. Le crepe segnalate nella zona sono monitorate costantemente e stiamo individuando aree alternative utilizzabili dai residenti”.

Il problema degli spazi è infatti decisivo: bisogna trovare un luogo dove ospitare circa 130 automobili che i residenti non possono più parcheggiare nella zona.

E tra previsioni di spesa e lavori, potrebbero esserci buona notizie per gli abitanti. “Il primo intervento di palificazione è costato 50mila euro – ha concluso Crivello -. Si tratterà comunque di un intervento corposo e significativo. Forse una prima parte degli abitanti, che risiedono nel versante meno coinvolto, potrebbero accedere alle loro abitazioni”.

Infine il Comune sta per inviare una relazione alla Procura della Repubblica di Genova. “Senza alcun atteggiamento persecutorio, ma vogliamo ricostruire i fatti. Mettiamo una nota a disposizione della Procura per aiutare a comprendere le responsabilità dell’accaduto”.