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Cronaca

Fincantieri, i lavoratori di Sestri approvano l’accordo. Fiom: “Grande risultato, frutto di lotte”

Blocco Fincantieri 29 giugno

Genova. A una settimana dall’accordo tra Fincantieri e sindacati, oggi è arrivato anche l’ok dei lavoratori. Questa mattina nel cantiere di via Soliman hanno votato il referendum su carichi e organizzazione del lavoro 430 dipendenti su 591: 391 si sono espressi favorevolmente (90.9 per cento), contrari 33 (7,7 per cento), mentre 6 è il totale delle schede bianche e nulle.

La fumata bianca, nella sede genovese di Confindustria, era arrivata venerdì scorso dopo oltre otto lunghe ore di trattativa. Alla fine, la notizia che trapelava da settimane, è diventata certezza: una nave da crociera di medie dimensioni occuperà i 600 dipendenti di via Soliman per due anni, dal 2014 al 2016, e i 1500 delle ditte di appalto.

Assicurata la continuità produttiva dello storico cantiere genovese e ridotte le eccedenze, la trattativa si è sbloccata anche sul punto più ostico, la flessibilità, che, secondo quanto recita l’accordo, sarà concordata con la Rsu.

“Con il voto di oggi abbiamo raggiunto un grande risultato – sottolinea la Fiom Cgil – difendere i diritti dei lavoratori e il lavoro, contrattando sia la gestione dei carichi, sia la commessa e sia la flessibilità. Un risultato reso possibile grazie alle lotte che fin dal maggio 2010 hanno impedito che il cantiere venisse chiuso”, conclude il sindacato.

“E’ un fatto sicuramente positivo – commenta anche Tiziano Roncone, Segretario Fim Cisl Liguria – aver ottenuto una così ampia condivisione dei lavoratori, significa che abbiamo lavorato bene e che abbiamo interpretato le necessità dei lavoratori. Senza ‘interferenze esterne’ avremmo potuto concludere anche prima, ma va bene così”.

E non mancano, però, le polemiche “interne” a distanza. “Si sta manifestando un fatto – conclude Alberto Monticco, segretario nazionale Fim – è il secondo accordo su due che viene chiuso unitariamente a livello locale, aggiungendo flessibilità alle quantità previste dal CCNL firmato da Fim e Uilm. Differentemente da quanto dichiara la Fiom nazionale, il nostro contratto unisce e la carta rivendicativa è stracciata dalla stessa Fiom a livello locale”.